Assocapp si presenta: "Diritti di immagine e Fondo Fine Carriera le nostre priorità"

La nuova associazione calciatori, allenatori e preparatori guidata da Beppe Dossena chiede un tavolo permanente con Figc e Leghe per i problemi del calcio a cui 'serve un commissario'

Beppe Dossena presidente Assocapp - Adnkronos
Beppe Dossena presidente Assocapp - Adnkronos
28 aprile 2026 | 16.57
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L’istituzione di un tavolo permanente con la Figc e le Leghe, la tutela dei diritti - tra cui quelli di immagine - di tutti i tesserati e le tesserate, assieme ad un presidio costante volto a far luce sulla gestione del Fondo di Fine Carriera. Sono queste le priorità dell'Assocapp, messe in evidenza nel corso della conferenza di presentazione della neonata Associazione dei Calciatori e Calciatrici, Allenatori e Allenatrici, Preparatori e Preparatrici Patrocinati. Assocapp ha riunito oggi a Roma i suoi rappresentanti, tra cui il presidente Beppe Dossena e il direttore generale Andrea Ferrato, oltre ad avere accolto la presenza di Assist, l’Associazione Nazionale Atlete, guidata dalla presidente Luisa Garribba Rizzitelli.

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“Il calcio italiano è fondato su modelli di governance obsoleti -ha dichiarato Beppe Dossena-, non comprendere l’esigenza di trasformazione equivale a restare ancorati a schemi superati. Questo stallo può essere risolto solo attraverso una nuova presa di coscienza: le tutele dei lavoratori devono essere fondate su un modello di rappresentanza collettiva e associativa. Con Assocapp desideriamo riunire sotto un’unica sigla tesserati e tesserate che operano nel calcio in modo trasversale. In molti ci hanno già manifestato la loro fiducia, un atto che vogliamo restituire tentando di ricreare un clima di trasparenza nell’esercizio di rappresentanza di tutti gli uomini e le donne in campo".

"Siamo partiti dal prendere consapevolezza di tutte le criticità del Fondo di Fine Carriera - ha osservato Dossena -, abbiamo registrato incongruenze, abbiamo prodotto anche stamani materiale incontrovertibile e compattato circa 1.200 tra ex tesserati: adesso vogliamo porci come una realtà che non si limita a sollevare problemi, ma che propone soluzioni innovative, condivide idee e si pone come un interlocutore autorevole e affidabile”.

Sui problemi del calcio italiano ad ogni modo Dossena è convinto che “c’è qualcuno che deve intervenire. Ci vuole il commissario, il calcio italiano non è capace e non ha la possibilità di uscirne da solo. Serve un commissario con pieni poteri. Se si azzera tutto si ricomincia da capo. E non si deve dimenticare chi ha versato la propria vita nel mondo del calcio”, ha aggiunto l’ex calciatore e presidente di Assocapp.

“Assocapp nasce per dare voce a chi non ce l'ha - ha rimarcato Andrea Ferrato -: sarà attenta ai diritti dei calciatori di Serie B, al pari di quelli di Serie C e degli allenatori di tutte le categorie, così come delle allenatrici che hanno conquistato il professionismo ma non ancora le tutele che questo dovrebbe garantire loro”. L’Associazione è particolarmente sensibile anche al tema dei diritti d’immagine: “Ea Sports FC 26 e Football Manager - ha spiegato Ferrato - sono due dei franchise più redditizi al mondo: miliardi di euro generati ogni anno vendendo dati biometrici che vanno dal nome al volto di migliaia di calciatori reali. Atleti che non hanno mai firmato un contratto per questo. Che non hanno visto un centesimo. Che spesso non sanno nemmeno di essere dentro un videogame. In questo contesto non arretreremo rispetto all’allarme che abbiamo lanciato sulla gestione del Fondo di Fine Carriera, che ha amministrato nell'opacità i contributi di quegli stessi atleti, ignorando troppe richieste di rendiconto e producendo documenti che parlano da soli. Tutto questo - ha concluso Ferrato - è accaduto mentre Aic, Aiac e Fifpro sedevano ai tavoli dove quelle regole venivano scritte. Assocapp è qui per cambiare le cose. E oggi è solo l'inizio”.

La tutela delle atlete è fra le priorità annunciate da Assocapp: "Accogliamo con grande favore e fiducia la nascita di Assocapp - ha dichiarato Luisa Garribba Rizzitelli - non solo per la stima nei confronti di chi se ne sta facendo promotore, ma perché riteniamo sia necessario aumentare nello sport voci che puntino a modernità, trasparenza, innovazione e discontinuità. Crediamo inoltre che i segnali dati sin da subito da Assocapp sul valore delle donne del calcio, atlete e dirigenti, siano una bellissima notizia per lo sport italiano. Assist è disponibile sin d'ora al confronto e a lavorare insieme a questa nuova realtà”.

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