La Lazio e il primato. Gattuso: "Non guardare la classifica sennò ci gira la testa, mancano 12 punti all'obiettivo"

Il tecnico biancoceleste: "Zaccagni? Ha preso una botta e non era fluido nella corsa, poi gli è venuto a mancare lo zio"

Rino Gattuso - Ipa
Rino Gattuso - Ipa
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01 novembre 2026 | 18.20
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"È stata una partita molto difficile. Meriti al Cagliari: sulla catena di sinistra stavano a uomo. Chi è entrato ha cambiato la partita, con atteggiamenti e qualità. Gara importantissima, come le altre, ma oggi abbiamo fatto di tutto per portarla a casa. I rossoblu sono fastidiosi: attaccano e difendono bene ma devo fare grandissimi complimenti ai miei ragazzi". Così il tecnico della Lazio Rino Gattuso a Dazn dopo la vittoria in rimonta sul Cagliari per 2-1. "I subentrati hanno cambiato partita con veemenza e grande voglia. Quando non si gioca si ha fastidio, ed è giusto così, ma devio ringraziare loro. A destra il gioco ci è venuto piuttosto bene, le sovrapposizioni di Floriani su Isaksen sono venute bene", ha aggiunto Gattuso che sul primato in classifica frena. "La classifica? E' meglio che non la vediamo, sennò ci gira la testa, mancano 12 punti all'obiettivo e poi vedremo quello che succederà. Noi dobbiamo lavorare, riposare e pedalare forte, poi dopo ogni settimana vedremo cosa succederà", ha detto Gattuso. "Se non avessimo portato i punti a casa avremmo parlato del niente. Tutte le squadre sono organizzate, si fa grande fatica: bisogna pensare esclusivamente partita dopo partita. La verità è che la squadra ci crede, lavora bene e sta bene insieme. Adesso le altre squadre capiscono bene il valore dei nostri giocatori e noi dobbiamo essere bravi sempre a non dare punti di riferimento. Nuno Tavares oggi ha avuto un uomo addosso tutta la partita e ha sofferto; Pedraza invece è stato più bravo a toglierselo di dosso".

In tribuna era presente anche l'ex presidente Cragnotti. "Non l'ho incrociato ma un giorno mi piacerebbe incontrarlo, il prima possibile. Zaccagni? Ha preso una botta e non era fluido nella corsa, per questo abbiamo deciso di toglierlo. Nella notte, inoltre, gli è venuto a mancare lo zio, fratello della madre, a cui era molto legato. Approfitto per fare le condoglianze a tutta la sua famiglia. Questo fa capire che tipo di capitano è Zac, che è sceso in campo comunque. Questi ragazzi ce la stanno mettendo tutta", ha concluso il tecnico biancoceleste.

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