Il presidente della Federazione calcistica iraniana ha spiegato la questione in un comunicato diffuso sui social
"Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della Nazionale iraniana, certamente non andremo in America". Con queste parole, in un comunicato diffuso su X, il presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj ha spiegato la posizione della nazionale di calcio iraniana per i prossimi Mondiali diffusi tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il presidente ha poi aperto a una possibile soluzione per vedere la partecipazione dell'Iran alla Coppa del Mondo, nonostante la guerra in corso in Medio Oriente: "Stiamo attualmente negoziando con la Fifa affinché le partite dell'Iran ai Mondiali si svolgano in Messico". La Fifa sembrerebbe però aver escluso la possibilità di spostare le partite dell'Iran in Messico questa estate.
Oggi, la Fifa ha dichiarato in un comunicato di auspicare che le nazioni qualificate ai Mondiali “gareggino secondo il calendario delle partite”. E ha escluso contatti con la Federazione iraniana. Tutto dopo che, pochi giorni fa, il presidente americano Donald Trump aveva detto: "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì per la loro vita e sicurezza". L'Iran dovrebbe affrontare la Nuova Zelanda il 16 giugno e il Belgio il 21 giugno a Los Angeles. La terza partita con l'Egitto è in programma a Seattle il 27 giugno.