Virtus-Maccabi, polemiche in Eurolega. Meneghin: "Va giocata", Villalta: "Sport unisce non divide"

Allarme sicurezza a Bologna per il match contro la squadra israeliana. Il sindaco Lepore: "Preoccupato, non ci sono condizioni perché si svolga in serenità. Piantedosi ci ripensi e lo sposti"

Daniel Hackett - Ipa/Fotogramma
Daniel Hackett - Ipa/Fotogramma
18 novembre 2025 | 13.11
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"Sono assolutamente convinto che Virtus-Maccabi vada giocata regolarmente. Non si può cedere alle proteste di un gruppo minoritario anche perché si corre il rischio di creare un precedente e chiunque potrebbe fermare un qualsiasi evento. Lo sport deve unire e dare un messaggio di pace e la politica deve restarne fuori". Così all'Adnkronos la leggenda della pallacanestro italiana Dino Meneghin, in merito alle polemiche e all'allarme sicurezza intorno al match di Eurolega in programma venerdì prossimo a Bologna tra la Virtus e il Maccabi Tel Aviv.

"Va accettata la protesta pacifica, l'importante è che non si degeneri mai nella violenza -aggiunge l'ex presidente della Fip-. Sarebbe bello se da parte di tutte le forze politiche ci fosse un appello in questo senso".

Un pensiero condiviso anche da Renato Villalta. "Non entro nel discorso politico, non spetta a me: so solo per esperienza e anche per storia che lo sport unisce e non divide. Quindi se c'è una possibilità di speranza, una fiammella, credo che lo sport aiuti molto: è col dialogo e anche tramite il gioco che si possono ottenere soluzioni anche ai grandi problemi", ha detto all'Adnkronos la bandiera della Virtus Bologna ed ex presidente del club.

Chi manifesta contro rileva sempre che gli sportivi israeliani e i loro tifosi sono o sono stati militari Idf: "È la realtà di quel paese - risponde Villalta - le regole di quello stato. Chi ci si trova si adegua, e credo che non tutti vadano con piacere sotto le armi, si adattano al mondo in cui vivono. Ma ribadisco, e sono profondamente convinto che la soluzione debba essere quella pacifica, non conflittuale. Lo sport è un filo che unisce, e deve continuare il suo percorso a prescindere da qualsiasi altra situazione. Vale per tutti gli altri conflitti del mondo. Come dice il Papa, finché c'è la fiammella bisogna cercare in ogni modo la pace. Manifestazioni e quant'altro, grazie a dio siamo in democrazia: giusto farle, nel rispetto reciproco e di quello delle regole".

Sindaco Bologna: "Preoccupato, Piantedosi ancora in tempo per spostare match"

"Come sindaco della città voglio ribadire la mia forte preoccupazione per lo svolgimento della partita Virtus-Maccabi prevista al PalaDozza per il prossimo 21 novembre. Non ci sono le condizioni di ordine pubblico, a mio avviso, per gestire con serenità tale evento. I rischi per l’incolumità dei cittadini, i negozi e la città sono altissimi. Apprendo oggi, inoltre, che si vuole pure addebitare una parte importante dei costi della gestione dell’ordine pubblico al Comune di Bologna, al momento stimati in quasi 200mila euro, che includono quelli che si avranno probabilmente a seguito delle manifestazioni previste attorno alla partita in pieno centro storico e i costi per il fermo di vari cantieri pubblici". Lo ha dichiarato in una nota del Comune di Bologna il sindaco del capoluogo emiliano, Matteo Lepore.

"Trovo questa situazione totalmente inaccettabile e irrispettosa per la città di Bologna. Dalla rete apprendiamo che saranno presenti a Bologna probabilmente almeno 5-10 mila manifestanti da tutta Italia e oltre. Immagino che le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo straordinario a seguito della scelta del Viminale di giocare la partita in queste condizioni, nonostante le valutazioni e le richieste espresse dal Comune in sede di Comitato per l’ordine pubblico nei giorni scorsi. Siamo ancora in tempo per spostare la partita ad altra data e altro luogo. Chiedo al ministro Piantedosi di ripensarci per il bene di tutti", ha aggiunto Lepore.

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