Il firmware 22.0.0 abilita una funzione per eseguire i titoli della precedente generazione con resa potenziata, garantendo una risoluzione superiore al prezzo di un maggiore consumo energetico
L'ultimo aggiornamento di sistema rilasciato da Nintendo per la sua nuova ammiraglia, la versione 22.0.0, introduce una funzionalità destinata a ottimizzare l'esperienza d'uso della libreria software preesistente. Denominata Potenziamento modalità portatile, l'opzione permette ai titoli sviluppati originariamente per la prima generazione di Switch di operare con i parametri tecnici tipici della modalità TV anche quando la console viene utilizzata in mobilità. Sfruttando il display a 1080p del nuovo hardware, rispetto ai 720p del modello originale, l'attivazione di questa modalità promette un incremento qualitativo dei contenuti visivi, allineando la resa portatile a quella che precedentemente era possibile ottenere solo tramite il collegamento alla base fissa.
L'implementazione di questa funzione comporta tuttavia alcuni compromessi tecnici e strutturali che l'utente deve considerare prima dell'attivazione manuale all'interno del menu relativo alla gestione del software. Poiché il sistema forza l'esecuzione dei titoli in modalità TV, si registra un sensibile aumento del consumo energetico della batteria e la disattivazione automatica delle funzionalità legate al touch screen. Inoltre, i controller Joy-Con 2 collegati ai lati del corpo macchina vengono riconosciuti dal software come se fossero un Pro Controller, alterando potenzialmente alcune dinamiche di input o la correttezza delle istruzioni a schermo fornite dai giochi meno recenti.
È importante sottolineare che l'efficacia dell'Handheld Mode Boost rimane circoscritta esclusivamente alla retrocompatibilità. Nintendo ha chiarito che l'opzione non produce alcun effetto sul software nativo per Switch 2, il quale è già ottimizzato per sfruttare pienamente le capacità del nuovo hardware in ogni configurazione. La variabilità dei benefici grafici dipenderà quindi dai singoli applicativi, fermo restando che l'aggiornamento all'ultima versione del firmware rappresenta il requisito fondamentale per accedere a questo potenziamento prestazionale in mobilità, una caratteristica che rimane un'esclusiva tecnica del nuovo ecosistema.