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Erdogan conferma, mia figlia ed io abbiamo ricevuto minacce di morte

POLITICA
Erdogan conferma, mia figlia ed io abbiamo ricevuto minacce di morte

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato quanto pubblicato ieri da alcuni giornali filo-governativi, ovvero l'esistenza di un presunto complotto per assassinare la figlia Sumeyye, aggiungendo che lui stesso è stato minacciato di morte. ''Dico che noi, alcuni membri della mia famiglia e io, abbiamo ricevuto minacce di morte circa una settimana fa a Bursa e che le minacce sono diventate evidenti riguardo a mia figlia'', ha detto Erdogan nel corso di una cerimonia nella provincia orientale di Malatya. Ma ''noi continuiamo il nostro cammino. nessuno ci fermerà'', ha aggiunto il presidente turco.

Ieri la procura di Ankara ha aperto un'inchiesta sul presunto complotto per uccidere Sumeyye Erdogan dopo la notizia apparsa sulle prime pagine dei giornali filo governativi turchi Star, Aksam e Gunes. Secondo i tre organi di informazione, dietro il complotto ci sarebbe il rivale numero uno di Erdogan, l'ex imam Fethullah Gulen, che il presidente accusa di volerlo deporre. Immediata la risposta degli avvocati di Gulen e dell'opposizione turca, che hanno parlato di campagna diffamatoria. Uno dei legali di Gulen, Nurullay Albayrak, ha quindi parlato di ''calunnia immorale'' e annunciato di aver avviato una causa per diffamazione nei confronti degli editori dei tre giornali.

Nelle ultime settimane la figlia del presidente turco è stata sotto i riflettori per una sua possibile candidatura alle prossime elezioni generali del 14 giugno tra le fila del partito del padre, il partito di Giustizia e Sviluppo Akp. Sumeyye non ha però ancora formalizzato la sua decisione di entrare in politica.

Laureata in Scienze politiche negli Stati Uniti dopo aver frequentato scuole religiose in Turchia, Sumeyye compirà trent'anni quest'anno. Dal 2010 ha iniziato a svolgere attività di consulenza per l'Akp per quanto riguarda i rapporti con la stampa internazionale.

La possibilità di un ingresso di Sumeyye Erdogan nella politica attiva non è mai stata affrontata ufficialmente, ma è noto che negli ultimi anni è aumentato il suo ruolo come consulente del padre, che ha anche accompagnato in molte visite ufficiali. La donna ha poi avuto un ruolo di mediazione con i manifestanti per sedare le proteste contro il governo scaturite da quella contro l'urbanizzazione dei Gezi Park a Istanbul.

Se davvero dovesse candidarsi, gli Erdogan entrerebbero a far parte di una lunga lista di dinastie politiche nel mondo, come ad esempio i Bush o i Clinton negli Stati Uniti e i Papandreu in Grecia. Simile è considerato in Francia il percorso di Marine Le Pen, che ha ereditato dal padre Jean-Marie Le Pen la leadership del Fronte Nazionale.

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