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Trump: "Assad è un animale, Putin fa male a sostenerlo"

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Trump: Assad è un animale, Putin fa male a sostenerlo

CREDIT: Washington Post photo by Jabin Botsford

Donald Trump accusa Bashar Assad di essere "un animale" per il modo in cui attacca e bombarda il suo popolo ed avvisa Vladimir Putin del fatto che sta facendo del male alla Russia sostenendolo. Così, in un'intervista con Fox Business che andrà in onda oggi, il presidente è tornato a difendere le ragioni che l'hanno spinto ad ordinare il raid contro il regime di Damasco la scorsa settimana di fronte all'uso di "terribili, orribili armi chimiche".

Trump ha assicurato , comunque, che questo intervento non prelude ad un'escalation dell'impegno militare. "Non entreremo in Siria - ha detto alludendo all'azione di terra - ho fatto che quello che avrebbe dovuto fare l'amministrazione Obama molto prima di me e tutto sarebbe stato meglio, credo che la Siria sarebbe ora in una situazione migliore di adesso".

Rispondendo alle domande, Trump ha attaccato duramente Assad per il fatto di "sganciare armi chimiche o barili bomba" pieni di dinamite contro la popolazione: "Si vedono bambini senza braccia, gambe, senza faccia, questo è un animale". E poi si è rivolto a Putin che "sta sostenendo una persone che è veramente malvagia e credo che questo sia un male per la Russia, sia un male per l'umanità e per il mondo".

TILLERSON - "Sappiamo che Assad ha usato armi chimiche in oltre 50 occasioni, dalle bombe a grappolo ad altri tipi di armi che hanno lo scopo di menomare e uccidere nei modi più terrificanti", ha detto il segretario di stato americano Rex Tillerson, in conferenza stampa a Mosca, dove ha incontrato oggi l'omologo russo Sergey Lavrov e il presidente Vladimir Putin.

RUSSIA - La Russia ha posto il veto sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu nella quale si richiede la cooperazione del regime di Damasco sull'attacco chimico contro civili nella provincia di Idlib, attribuito al presidente siriano Bashar al-Assad. Il documento presentato da Regno Unito, Francia e Stati Uniti chiedeva che l'esercito siriano fornisse libero accesso ai dettagli delle loro operazioni nel giorno dell'attacco.

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