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Green Card, nel 2001 la volta di Melania

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Green Card, nel 2001 la volta di Melania

La First Lady Melania Trump (AFP PHOTO)

Dopo il nuovo attentato a New York, Donald Trump si è scagliato contro la lotteria delle Green Card che ogni anno assegna permessi di soggiorno a moltissimi lavoratori stranieri che vogliono vivere negli Usa, il cosiddetto 'Diversity Visa Lottery Program'.

Questo biglietto di ingresso negli Stati Uniti è una delle possibilità per inseguire il sogno di cittadinanza americana, raggiungibile attraverso un passaggio intermedio: ottenere la 'Carta di residente permanente'.

FIRST LADY - Per la Green Card (senza lotteria) è passata l'attuale First Lady. Nata 47 anni fa nella Jugoslavia comunista di Tito, ora Slovenia, Melania - dal 2005 terza consorte di Donald Trump - è la prima moglie di un presidente americano nata all'estero, almeno dai tempi di Louisa Adams, moglie di John Quincy Adams che si trasferì alla Casa Bianca nel 1825.

LA RICHIESTA - L'ex modella - come riportato nella lettera dello studio legale 'Wildes & Weinberg' pubblicata a settembre 2016 sul suo profilo Twitter (in risposta a chi sosteneva che avesse lavorato negli Stati Uniti quando non aveva i requisiti per farlo) - ha richiesto la propria Green Card nel 2000 per meriti professionali, la cosiddetta 'extraordinary ability'.

PERMANENT RESIDENT - Dopodiché, il 19 marzo 2001 è stata ammessa negli Stati Uniti come 'Lawful permanent resident' (LPR) ottenendo la 'Carta di residente permanente', anticamera della cittadinanza. Come si legge sul sito del Dipartimento della Sicurezza Interna, infatti, "i residenti permanenti, conosciuti anche come titolari di carte 'Green Card', sono cittadini stranieri legalmente autorizzati a vivere in modo permanente negli Stati Uniti".

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