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Niente coalizione, Merkel in difficoltà

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Niente coalizione, Merkel in difficoltà

AFP PHOTO / John MACDOUGALL

Delusione e rincrescimento, ma anche rispetto per i Liberali. All'indomani del sancito fallimento dei colloqui esplorativi per la nascita di una possibile coalizione di governo 'Giamaica' a livello federale, la cancelliera tedesca Angela Merkel si trova in difficoltà.

"Ritenevamo di essere su una strada che poteva portare ad un accordo. Mi dispiace, con pieno rispetto per la FDP, di non essere riusciti ad arrivare ad un'intesa reciproca" ha commentato.

L'annuncio della fine delle trattative è arrivato poco prima della mezzanotte quando i Liberali della Fdp hanno parlato di incapacità di concordare una visione comune per la modernizzazione della Germania. "E' meglio non governare, che governare in modo sbagliato", ha affermato il leader del partito, Christian Lindner, dopo aver riferito di divergenze interne ai tre partiti - FDP, Cdu/Csu e Verdi - diventate insuperabili.

DIFFICILI SETTIMANE - La cancelliera ha comunicato l'intenzione di recarsi dal presidente Frank-Walter Steinmeier per informarlo della situazione e ha detto che vedrà i principali responsabili della Cdu per mettere a punto le prossime mosse, assicurando che farà di tutto come cancelliera per guidare il Paese attraverso queste "difficili settimane".

Critiche a Lindner sono giunte dai vertici del partito ambientalista: il copresidente Reinhard Buetikofer ha scritto su Twitter che il leader della Fdp "ha fatto passare il suo stile populista al di sopra delle sue responsabilità di governo" mentre l'altro copresidente, Cem Ozdemir ha assicurato che i Verdi hanno mantenuto intatta la volontà di dar vita ad una coalizione fino alla fine dei colloqui. "Un partner non era disposto a fare questo", ha aggiunto, alludendo chiaramente alla Fdp che - ha detto "purtroppo ha respinto e distrutto" l'unica opzione di coalizione praticabile.

Ieri il leader della Spd Martin Schulz aveva ribadito che il suo partito non prende in considerazione la possibilità di ripristinare la Grande Coalizione della scorsa legislatura in caso di fallimento dei colloqui per una coalizione Giamaica. "Gli elettori hanno respinto la Grande Coalizione", ha affermato, alludendo al crollo della Spd al voto di fine settembre. E venerdì aveva parlato chiaramente di un ritorno alle urne nel caso in cui se ne verificasse la necessità.

Steinmeier prova a scongiurare il voto - Per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier non è possibile "tornare semplicemente agli elettori". Il capo dello stato federale tedesco ha invece detto oggi di attendersi "da tutti la disponibilità a parlare in modo da rendere possibile la formazione di un governo".

"Otto settimane dopo le elezioni generali non si è ancora arrivati ad un risultato nei colloqui per la formazione di un governo. Ci troviamo in una situazione che non si è mai verificata nella storia della Germania, in quasi 70 anni", ha affermato Steinmeier dopo aver concluso l'incontro con la cancelliera Angela Merkel.

"Formare un governo è sempre stato un processo difficile", ha sottolineato il presidente federale ricordando che l'elettorato ha affidato ai partiti questa responsabilità, "una responsabilità che non si può escludere facilmente né si può semplicemente riaffidare all'elettorato". "Questo è il momento in cui tutti coloro che sono coinvolti dovrebbero tornare a riflettere sulle proprie posizioni e decisioni. Questa responsabilità - ha aggiunto - non riguarda solo l'elettorato del proprio partito. Mi aspetto da tutti la disponibilità a parlare".

Steinmeier ha quindi annunciato per i prossimi giorni incontri con tutti i partiti politici che hanno negoziato finora - Cdu, Csu, Fdp, Verdi - nel tentativo di individuare una soluzione alla situazione che sta vivendo il paese. Ma si riunirà anche con coloro con i quali in base ai numeri sarebbe possibile governare, ossia i socialdemocratici. "La preoccupazione è forte, dentro come fuori dal nostro paese", ha detto.

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