Dl Sicurezza sul lavoro, prima approvazione del Senato

15 dicembre 2025 | 15.21
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Il Senato, con 92 voti favorevoli, 62 contrari, oltre a 2 astenuti, ha approvato in I lettura il Decreto-Legge 159/2025, che introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per la protezione civile. Il provvedimento è stato quindi trasmesso alla Camera che ha avviato e concluso l’esame in II lettura in sede referente presso la Commissione Lavoro, la quale ha respinto tutte le proposte emendative pervenute. Il decreto, nello specifico, si propone di intervenire in maniera organica su un tema cruciale, quale quello della sicurezza sul lavoro, affrontando cinque aspetti fondamentali: definizione di meccanismi premianti o penalizzanti in base al reale rischio d’impresa; ricerca di una maggiore trasparenza all’interno della filiera degli appalti; messa in campo di una formazione più puntuale, congrua e continua; potenziamento dei controlli e della vigilanza; maggiore collaborazione tra istituzioni, parti sociali e professioni ordinistiche.

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Sul fronte degli incentivi, dal 2026 le imprese virtuose potranno beneficiare di agevolazioni, mentre quelle con alti tassi di infortuni subiranno penalizzazioni. L’obiettivo è premiare chi investe in prevenzione e responsabilizzare chi non lo fa. Per garantire trasparenza, il decreto rafforza la vigilanza lungo la filiera degli appalti e subappalti, riducendo le zone d’ombra che spesso favoriscono irregolarità. La formazione diventa più stringente: percorsi specifici per settori a rischio, aggiornamenti periodici e accesso gratuito alle norme tecniche, per assicurare competenze pratiche e non solo teoriche.

Un capitolo importante riguarda i controlli: aumentano le risorse per la vigilanza nei luoghi di lavoro e viene introdotto il badge di cantiere con codice univoco, pensato per migliorare la tracciabilità e contrastare il lavoro irregolare. Infine, il decreto punta a una collaborazione più stretta tra Ministero, Regioni, sindacati e ordini professionali, per coordinare meglio le politiche di prevenzione.

Tra le altre novità spiccano l’inasprimento delle sanzioni per la mancata adozione della patente a crediti nei settori ad alto rischio, l’obbligo di visite mediche in orario di lavoro e campagne di screening, l’estensione della tutela INAIL agli studenti impegnati in percorsi formativi e l’equiparazione delle associazioni di volontariato di protezione civile alle imprese per formazione e controlli.

La scheda del provvedimento

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