Google lancia le "Fonti Preferite": più controllo sulle notizie nei risultati di ricerca. Ecco come aggiungere Adnkronos

Gli utenti possono personalizzare le notizie che compaiono su Google selezionando i siti da privilegiare nei risultati. La funzione è già attiva e punta a rafforzare il rapporto diretto tra lettori ed editori

Google lancia le
30 aprile 2026 | 19.16
LETTURA: 2 minuti

Google introduce anche in Italia la funzionalità "Fonti Preferite", pensata per dare agli utenti un maggiore controllo sulle notizie visualizzate tra i risultati di ricerca. Il roll-out è globale e consente di selezionare le testate, i siti o i blog che si desidera vedere più spesso nella sezione "Notizie principali". Ecco come fare per aggiungere Adnkronos e non perdere le ultimissime notizie, le dirette i video e le esclusive.

CTA

Come funziona

Ecco come funziona: quando si cerca un argomento di attualità su Google, accanto alla sezione "Notizie principali" compare un’icona a forma di stella. Cliccandola, l’utente può cercare e aggiungere le proprie fonti preferite. Dopo l’aggiornamento dei risultati, i contenuti provenienti da quei siti potranno apparire più frequentemente nella sezione principale o in uno spazio dedicato, "Dalle tue fonti".

Come aggiungere Adnkronos

Per aggiungere Adnkronos come fonte puoi semplicemente cliccare su questo link: aggiungi Adnkronos come fonte.

Oppure puoi cercare sul motore di ricerca un argomento di attualità o un personaggio sportivo, come ad sempio "Jannik Sinner". Cliccando sulla stellina che appare accanto a ‘notizie principali', si aprirà un menù. Digitando "Adnkronos" troverai la fonte: un clic e le ultimissime notizie ti raggiungeranno prima di chiunque altro.

Non c'è un limite di fonti selezionabili

Secondo quanto scritto nel blog post del motore di ricerca, la novità non elimina la varietà delle fonti mostrate da Google: gli utenti continueranno infatti a vedere anche contenuti provenienti da altri siti e potranno modificare in qualsiasi momento le proprie preferenze. Non c’è un limite al numero di fonti selezionabili.

Secondo Google, la funzionalità sta già mostrando effetti significativi sull’engagement: i lettori avrebbero il doppio delle probabilità di cliccare su un sito dopo averlo contrassegnato come fonte preferita. A oggi sarebbero stati selezionati oltre 200mila siti unici, dai blog locali alle grandi redazioni internazionali.

La funzione arriva dopo una fase di test in Labs. Dai primi feedback emerge che molti utenti preferiscono costruire una selezione ampia: oltre la metà di chi ha provato la funzione ha scelto quattro o più fonti. Per chi aveva già effettuato selezioni durante la fase Labs, le preferenze saranno applicate automaticamente.

La novità riguarda anche gli editori e i proprietari di siti web, che potranno invitare i propri lettori ad aggiungere la testata alla lista delle fonti preferite, utilizzando strumenti e indicazioni messi a disposizione dall’Help Center di Google.

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