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Anas, riapre la galleria Monte Piazzo sulla ss36 in provincia di Lecco

15 luglio 2014 | 16.38
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Riaperta al traffico la galleria Monte Piazzo sulla strada statale 36 'del lago di Como e dello Spluga'. A tagliare il nastro sono stati il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Presenti anche l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Lombardia Alberto Cavalli, il presidente della Provincia di Lecco, Stefano Simonetti, quello della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori e il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci.

La galleria è costituita da due canne con un raggio interno di 5,05 metri e si sviluppa lungo la strada statale 36 per circa 2.552 metri tra l'imbocco Dorio a sud e l'imbocco Piona a nord. La piattaforma stradale ha due corsie per senso di marcia della larghezza di 8 metri, affiancate da marciapiedi di servizio larghi 0,90 metri.

''Grazie ai lavori nella galleria Monte Piazzo -ha spiegato il presidente dell'Anas Ciucci- è stato consolidato il contorno roccioso e ricostruito il rivestimento dissestato di ambedue le canne, in un tratto mediano del tunnel''.

I lavori hanno interessato la canna di monte, per una lunghezza di 628 metri, e la canna di valle per un'estensione di 231 metri. Inoltre, gli interventi hanno previsto, dopo la demolizione del vecchio rivestimento, la posa di centine reticolari e chiodature, la realizzazione delle opere di drenaggio della parete rocciosa, la posa dell'impermeabilizzazione e la realizzazione del nuovo rivestimento in calcestruzzo armato (costituito da arco rovescio, piedritti e calotta) di spessore un metro. Sono, inoltre, state completate le opere minori (raccolta idraulica, pavimentazioni, verniciatura pareti, segnaletica). L'esecuzione dell'intera opera ha richiesto un investimento complessivo di oltre 41 milioni di euro.

"La conclusione dei lavori nella galleria Monte Piazzo -ha spiegato Ciucci- è frutto dell'impegno dell'Anas e di tutte le Amministrazioni coinvolte. Gli interventi sono stati realizzati nel severo rispetto dei tempi, nonché con soluzioni di traffico capaci di limitare i disagi per gli utenti''. Durante i lavori in una delle due canne della galleria, il traffico è stato deviato nell'altra a doppio senso di circolazione e con una sola corsia disponibile per senso di marcia, condizionando per circa due anni la mobilità nel territorio.

Inoltre, tra il 10 maggio e il 13 giugno 2013, è stato necessario chiudere al transito anche la canna di monte. Nell'occasione Anas si impegnò con il ministro Lupi e con le autorità regionali ad accelerare al massimo i lavori, che vennero realizzati con un anticipo di oltre due settimane rispetto alla data prefissata. Il traffico, in quel periodo, fu deviato sulle strade provinciali 72 e 62, lungo la sponda orientale del lago di Como. Anas assicurò, con il contributo della Regione Lombardia, con propri uomini il presidio in alcuni punti critici del percorso alternativo, insieme agli addetti della Protezione Civile della Provincia di Lecco e dei Comuni interessati.

Sulle infrastrutture, ha commentato Maroni "la Regione Lombardia investe in maniera importante, nonostante i continui e progressivi tagli degli investimenti da parte dello Stato. La rete viaria principale lombarda -ha ricordato- supera i 12.000 chilometri, di cui 900 di strade statali e circa 11.000 distrade provinciali, oltre a 58.000 chilometri di stradecomunali. Numeri, questi, che impongono costanti interventi di manutenzione e riqualificazione, per assicurare ai cittadini lombardi la sicurezza e la comodità negli spostamenti".

Maroni ha anche osservato come la questione della manutenzione delle infrastrutture diventi sempre più importante sopratutto dopo l'abolizione delle Province, ricordando che anche i Comuni "hanno difficoltà a reperire fondi" da destinare a questo capitolo. "La spesa per investimenti pubblici in infrastrutture italiana -ha sottolineato- è scesa dal 3,5 per cento del Pil del 1981 al3,1 per cento del 1991, al 2,4 per cento del 2001, all'1,7 percento".

In controtendenza, Regione Lombardia, ha osservato Maroni "ha contribuito alla realizzazione di importanti opereinfrastrutturali" come il "tunnel Monza-Cinisello Balsamo, l'inaugurazione della nuova SS38 inValtellina e in autunno cominceranno i lavori per la variante di Morbegno)". Inoltre, ha spiegato "il 23 luglio inaugureremo la Brebemi e l'Arco Teem (tutta la Teem verrà realizzata entro Expo)". Realizzare le infrastrutture "deve essere un impegno che continua" ha proseguito Maroni che siè detto certo che questo sarà l'impegno della Regione e anche del Governo nazionale, al quale è tornato a chiedere "attenzione per la realizzazione del 'Peduncolo di Dervio' e ribadendo la necessità "di arrivare, entro pochi giorni, all'approvazione della defiscalizzazione della Pedemontana da parte del Cipe. Su questo punto -ha concluso- c'è l'accordo da parte ditutti, ci sono le risorse, manca solo un passaggio formale eburocratico, senza il quale però, tutto diventa più difficile".

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