Audizione del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare al Senato

30 marzo 2026 | 16.06
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Nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Affari esteri e difesa del Senato, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, ha illustrato il ruolo strategico della Marina nel contesto internazionale attuale e le priorità operative per i prossimi anni. L’Ammiraglio ha innanzitutto richiamato l’importanza del mare per la sicurezza e la prosperità globale, ricordando che il 90% del traffico mondiale di merci viaggia via mare e che il 99% del traffico dati Internet transita attraverso cavi sottomarini. Ha poi fatto riferimento ai principali choke point, i passaggi marittimi stretti cruciali per il commercio internazionale, affermando che cinque di essi si trovano attualmente in condizioni critiche, con effetti immediati sull’economia globale. Berutti Bergotto ha quindi presentato le linee programmatiche della Marina Militare per il biennio 2026 2027, articolate in tre obiettivi: preparare lo strumento militare ad affrontare scenari sempre più complessi; generare risultati concreti nelle aree di interesse strategico; rafforzare la collaborazione con alleati e partner. Tali obiettivi si basano su quattro pilastri fondamentali, mezzi, personale, organizzazione e processi, che guideranno l’evoluzione della Forza Armata. Tra le priorità illustrate rientra la modernizzazione della flotta, attraverso l’introduzione di nuove navi anfibie, unità da combattimento di ultima generazione e sistemi a lungo raggio. Ampio spazio è stato dedicato ai sistemi senza equipaggio, come droni navali, aerei e subacquei, ritenuti centrali per le operazioni future. L’Ammiraglio ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del Polo nazionale della dimensione subacquea, che coinvolge imprese, università e centri di ricerca nello sviluppo di tecnologie avanzate. Tra gli investimenti prioritari sono state citate soluzioni di sorveglianza di nuova generazione, basate su radar moderni, capacità satellitari e strumenti supportati dall’intelligenza artificiale, elementi che richiedono un incremento delle risorse disponibili. Infine, Berutti Bergotto ha annunciato un potenziamento degli organici della Marina Militare, con un aumento previsto di 3.000 unità, al fine di sostenere le nuove capacità operative e tecnologiche della Forza Armata.

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