Il Decreto Ucraina (DL 201/2025), che proroga l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative ucraine, ha iniziato l’iter parlamentare di conversione presso le Commissioni riunite Affari Esteri e Difesa della Camera. Durante la presentazione, la Relatrice, On. Chiesa (FDI), ha richiamato il documento firmato il 18 dicembre dai Capi di Stato e di Governo di 25 Paesi dell’UE, nel quale si ribadisce il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. La Relatrice ha poi ricordato che il Consiglio europeo ha deciso di destinare all’Ucraina un prestito da 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027, un prestito che dovrà essere rimborsato solo dopo che l’Ucraina avrà ricevuto le riparazioni di guerra da parte della Russia. È stata inoltre evidenziata la necessità di potenziare il supporto militare, in particolare per quanto riguarda i sistemi di difesa aerea, le tecnologie antidroni e le munizioni di grosso calibro, includendo anche un sostegno allo sviluppo dell’industria della difesa ucraina in Europa. L’Ucraina è stata inserita anche nei programmi di investimento del nuovo Strumento SAFE, che mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro per rafforzare la capacità industriale europea nel settore della difesa. Il totale degli aiuti militari forniti dagli Stati membri supera i 69 miliardi di euro, di cui 6,1 miliardi provenienti dallo Strumento europeo per la pace. In ambito NATO è stata avviata l’iniziativa PURL, dedicata al coordinamento degli acquisti europei di armamenti statunitensi destinati a Kiev, con priorità ai sistemi Patriot, alle munizioni d’artiglieria e ai missili a lungo raggio.