La Commissione Affari esteri della Camera ha avviato l’esame della Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento nel 2025 (DOC. LXVII n.4). Nel corso della presentazione dei contenuti della Relazione è stato rilevato che la legge 185 del 1990 prevede il controllo e l’autorizzazione dello Stato su operazioni di import/export, transito, cessione di licenze di produzione di materiali di armamento, vietando le movimentazioni di prodotti per la difesa quando siano in contrasto con la Costituzione italiana, che ripudia la guerra e l’impegno di non proliferazione, oltre a non concedere le necessarie autorizzazioni nel caso in cui il Paese destinatario di armamenti sia in stato di conflitto armato. In sintesi, la relazione riporta che il valore complessivo delle autorizzazioni per il 2025 è stato pari a 11,1 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,4 miliardi del 2024. Tra le autorizzazioni e le licenze crescono del 19,6% quelle individuali legate a operazioni di export, così come quelle globali di progetto e di trasferimento. I Paesi destinatari delle licenze di esportazione sono 88, in diminuzione rispetto ai 90 del 2024. Tra i Paesi più rilevanti figurano Kuwait, Germania, Stati Uniti e Ucraina. Tra le categorie più significative nell’export si registrano gli aeromobili per 3,2 miliardi di euro, la missilistica per 820 milioni, e i veicoli terresti per 783 milioni.