Blitz di Meloni nel Golfo, missione lampo di due giorni in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati

07 aprile 2026 | 12.32
LETTURA: 2 minuti

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a sorpresa a Gedda, in Arabia Saudita, dando avvio a una missione istituzionale di due giorni nel Medio Oriente che prevede, oltre alla tappa saudita, incontri anche in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. La visita si inserisce in un più ampio quadro di iniziative diplomatiche volte a rafforzare il posizionamento dell’Italia nell’area del Golfo e a consolidare i rapporti con alcuni dei principali attori energetici a livello globale. Si tratta della prima visita di un capo di governo occidentale nella regione dall’inizio del conflitto scoppiato nelle scorse settimane, un contesto che ha contribuito ad accrescere l’attenzione internazionale sul Medio Oriente, sia dal punto di vista della sicurezza regionale sia per le ricadute sui mercati energetici. Durante la missione, la presidente del Consiglio ha incontrato i rappresentanti istituzionali dei Paesi del Golfo, affrontando una pluralità di dossier di natura politica, economica ed energetica.

CTA

Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, l’obiettivo principale della visita è stato quello di rafforzare le relazioni bilaterali con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, riaffermando il sostegno dell’Italia nei confronti dei partner regionali alla luce delle tensioni geopolitiche in corso, comprese le preoccupazioni legate agli attacchi attribuiti all’Iran. In questo contesto, la missione ha puntato a consolidare un partenariato strategico ritenuto sempre più rilevante per la politica estera e di sicurezza del Paese. Un ruolo centrale del viaggio è stato inoltre attribuito alla sicurezza energetica nazionale. Le stesse fonti hanno sottolineato come l’area del Golfo rappresenti una fonte cruciale di approvvigionamento di petrolio e gas per l’Italia e svolga un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici a livello globale. In un contesto segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati, il rafforzamento dei rapporti con i principali Paesi produttori è considerato funzionale a garantire la continuità delle forniture e a contenere i rischi legati a eventuali shock sull’offerta energetica. La visita si inserisce quindi in una strategia più ampia perseguita dal Governo, volta a diversificare le fonti di approvvigionamento, a rafforzare il dialogo con i Paesi chiave dell’area mediorientale e a consolidare il ruolo dell’Italia come interlocutore stabile nel bacino del Mediterraneo allargato. Accanto ai temi energetici, la missione ha offerto anche l’occasione per discutere di cooperazione economica, investimenti reciproci e coordinamento su dossier regionali e internazionali, in un’ottica di rafforzamento dei rapporti politici e istituzionali nel medio-lungo periodo

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza