cerca CERCA
Mercoledì 26 Gennaio 2022
Aggiornato: 00:25
Temi caldi

Boschi: "Presto legge su unioni civili, sì a norma su adozioni"

10 gennaio 2016 | 11.38
LETTURA: 4 minuti

alternate text
(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Sulle unioni civili occorre arrivare "presto" ad una legge. Lo sottolinea il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi che in una intervista al Corriere conferma di essere favorevole alla cosiddetta 'stepchild adoption', la possibilità di adottare i figli del convivente. "Personalmente -afferma- sono convinta che sia giusta nell’interesse dei bambini. Però su questo punto, come già detto, il Pd lascerà libertà di coscienza" .

"Il governo -sottolinea Boschi- sin dall’inizio ha detto che era una proposta di iniziativa parlamentare e che quindi avrebbe rispettato le scelte dei gruppi, anche perché credo che su temi come questo vada tutelata e rispettata la coscienza individuale. È anche vero che noi come Pd siamo stati molto netti nelle nostre posizioni. Di sicuro noi siamo in un ritardo non accettabile rispetto agli altri paesi quindi una legge sulle unioni va fatta e va fatta presto. Perciò mi auguro che ci sia un po’ di buona volontà da parte di tutti: usiamo toni più bassi, dialoghiamo e cerchiamo di trovare punti di convergenza. Se non pensiamo a mettere le nostre bandierine ma lavoriamo in concreto una soluzione si trova".

Sulla depenalizzazione dell’immigrazione clandestina, per il ministro può essere fatta ma prima occorre preparare "bene" il terreno. Vi è un problema di "percezione della sicurezza" da parte dei cittadini. "Nel merito - spiega la Boschi - la richiesta viene dagli addetti ai lavori, dai magistrati, però penso che in questa specifica fase storica e politica per poter depenalizzare i reati di immigrazione clandestina, occorre preparare prima l’opinione pubblica, non perché abbiamo paura in termini di consensi, ma perché c’è un problema di percezione della sicurezza".

"Se eliminando questo reato -sottolinea Boschi- la percezione dei cittadini è quella di una minore sicurezza questo è un problema. In realtà, i crimini sono diminuiti e nel 2015, rispetto al 2014, è calato di ventimila unità circa il numero degli immigrati nel nostro Paese. Se però guardiamo ai mezzi di comunicazione, il fenomeno sembra triplicato (e non è una critica a giornali e tv, ma un dato di fatto) e questo aumenta la percezione del problema da parte dell’opinione pubblica. Forse si può arrivare a eliminare quel reato se si prepara bene il terreno, oggi non credo che sia giusto farlo".

Il capitolo riforme. "E' stato fatto un lavoro straordinario", afferma nell'intervista il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, che si dice "ottimista" sull'ultimo passaggio parlamentare alla Camera per il provvedimento sulle riforme istituzionali. "Io -sottolinea- sono sempre prudente perché non bisogna mai dare niente per scontato però sinceramente sono ottimista perché, se guardo i numeri dell’ultimo passaggio al Senato, mi sembra che i nodi che c’erano si siano sciolti. Credo che abbiamo fatto un lavoro straordinario, dal punto di vista delle riforme in generale, non solo per quelle costituzionali. Penso alla scuola, all’amministrazione pubblica, alla giustizia civile, alla riduzione tasse e agli investimenti nella cultura. C’è stato uno sforzo straordinario".

"Veniamo -aggiunge Boschi- da 20 anni di rallentatore, sul fronte della modernizzazione del Paese, e i nostri sono stati ritmi impressionanti. Ma è ovvio che tutto questo deve essere sottoposto al vaglio dei cittadini perché nel momento in cui fai una riforma che tocca quasi 40 articoli della Costituzione non puoi non chiedere agli italiani se sono d’accordo. Per noi il referendum è un appuntamento voluto fin dall’inizio proprio perché crediamo che un processo di riforma così importante non si possa fare a prescindere dalla volontà dei cittadini. Quella è la vera sfida".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza