L’evento a Esperienza Europa – David Sassoli
L’evento “L’Ucraina e la difesa dell’Europa” a Esperienza Europa – David Sassoli ha raccolto le reazioni a caldo degli europarlamentari italiani a Bruxelles, a seguito della plenaria straordinaria dedicata ai quattro anni dall’invasione della Russia in Ucraina. Tra la richiesta di negoziati immediati per fermare il conflitto e la convinzione che la deterrenza militare sia l'unico strumento per garantire la sicurezza e la libertà dell'Europa, i pareri si scontrano.
“Vedo gli ucraini morire come carne da macello da parte di cannoni che finanziamo noi – ha spiegato l’europarlamentare Pasquale Tridico (The Left-M5s) - Vorremmo che l’Europa prenda parte ai tavoli dei negoziati per portare avanti una posizione pacifista che non va attaccata o ridicolizzata. La strategia non può più essere mandare a morire le persone”. E ha aggiunto: “Sul futuro della difesa credo che ci sia da lavorare, ma abbiamo una frammentazione di eserciti e spesa che aumenta a dismisura senza essere razionalizzata, continuiamo a fare acquisti dagli Stati Uniti e sarebbe da rivedere anche l’intero impianto”. La critica va alle figure di primordine ai vertici dell’Unione europea, che provengono tutte dai Baltici, come l’Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, dall’Estonia e il commissario alla Difesa Andrius Kubilius, proveniente dalla Lituania. “Questa configurazione – ha aggiunto Tridico - rappresenta lo spostamento a Est di un’idea europeista che andava dall’Atlantico al Mediterraneo. Ora continua a guardare all’Oriente come un nemico, invece di costruire ponti. Quindi dico “Sì” all’Europa della Difesa, ma che non risponda solo agli interessi di piccoli Paesi dell’Est o atlantici”.