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Comieco, contributo imballaggi passa da 98,91 a 128 euro/t nel 2025

11 maggio 2020 | 10.00
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Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) rinnova l’allegato tecnico Carta dell’accordo Anci-Conai che regolamenta il quadro generale relativo alla gestione dei rifiuti da imballaggio: il contributo per gli imballaggi passa da 98,91 a 128 euro/t nel 2025 e migliorano gli strumenti a garanzia della qualità. In vigore dal 1 maggio, prevede anche un aumento della percentuale di imballaggio riconosciuto per la raccolta domestica e introduce strumenti per la tracciabilità dei rifiuti. I Comuni attualmente non convenzionati possono aderire dal 1 luglio, comunicandolo entro il 30 maggio.

Comieco è il primo tra i consorzi a sottoscrivere il nuovo allegato tecnico in vigore dal 1 maggio e valido per i prossimi 5 anni, che prevede importanti novità per rendere la raccolta differenziata di carta e cartone sempre più efficiente, adeguando il contributo economico per i Comuni con l’80% dei costi, in linea con le nuove direttive europee, assicurando l’avvio a riciclo su tutto il territorio nazionale.

Nel dettaglio, aumentano i corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni in convenzione: il contributo per l'imballaggio in carta e cartone (raccolta selettiva) passerà da subito da 98,91 euro per tonnellata a 115, per aumentare progressivamente fino a raggiungere i 128 euro a tonnellata.

Aumenta la percentuale di imballaggio cellulosico riconosciuta nel circuito della raccolta domestica (congiunta): dal 35% al 40% per poi arrivare al 44% a regime con conseguente aumento del corrispettivo che per il 2020 passa da 34,62 euro/t a 46 euro/t. Si tratta di un segnale importante che recepisce il cambiamento nelle abitudini degli italiani che da una parte consumano meno carta grafica e dall’altra ricorrono sempre più a forme di acquisto online.

Confermata la garanzia di ritiro volontario della componente di carta grafica non imballaggio: prevista una remunerazione che varia in funzione delle quotazioni della carta da macero sul mercato ma sconta gli eventuali costi di lavorazione a valle. Resta quindi confermato l’impegno al ritiro anche del materiale cellulosico non imballaggio (le cosiddette Frazioni Merceologiche Similari) che Comieco ha sempre garantito anche in condizioni di mercato dove la carta da macero ha avuto valore negativo, allineandone la valorizzazione al mercato.

E ancora: incremento significativo delle verifiche merceologiche in modo da garantire una maggiore qualità del materiale avviato a riciclo e, di conseguenza, una ancora maggiore efficienza complessiva della filiera volta a stimolare un miglioramento della qualità in fase di raccolta e a supportare un corretto comportamento del cittadino; rafforzamento del sistema di tracciabilità della carta e del cartone raccolti per Comune per identificare l’origine del macero avviato a riciclo e implementare azioni di continuo miglioramento per tutto il ciclo; introduzione di specifiche regole per la presa in carico della raccolta imballaggi effettuata sulle superfici private in ottemperanza al principio di sussidiarietà al mercato che ispira l’attività di Comieco a garanzia della concorrenza.

Queste novità, fa sapere Comieco, consolideranno ulteriormente un sistema di gestione della raccolta differenziata che, anche in un periodo di grande difficoltà come la pandemia da coronavirus, non ha subito rallentamenti ma anzi ha continuato a crescere e a garantire il ritiro e il riciclo di carta e cartone su tutto il territorio nazionale, Isole comprese.

Le stime per il 2020 mostrano infatti un incremento di circa il 3% della raccolta differenziata di carta e cartone, che si dovrebbe assestare sui 3,5 milioni di tonnellate di cui 2,5 milioni gestite da Comieco (+24% rispetto al 2019).

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