A un mese dalla strage, il bilancio dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation sale così a 41 morti
Un mese dopo i fatti, la strage di Crans-Montana miete un'altra vittima. Un 18enne svizzero è infatti deceduto all'ospedale di Zurigo a causa delle ferite riportate, portando così a 41 morti il bilancio del terribile incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation. Lo riferiscono le autorità giudiziarie locali.
Mentre continuano le indagini, sono state trasmesse dall'emittente francese Bfmtv le telefonate dei ragazzi ai soccorsi, effettuate la notte della tragedia. Ben 171 telefonate al 144, nell'arco di un'ora e mezza. Telefonate agli atti delle indagini. "Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L'intero Constellation è bruciato", si sente dire da una giovane voce. "Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un'ambulanza'', prosegue. Nella prima telefonata, registrata verso l'una di notte, si sente: "Vorrei che veniste perché c'è un'emergenza al Le Constellation". Mentre grida di panico provengono da lontano, in francese, in un'altra telefonata si sente: "Per favore, signora, qui è Le Constellation a Crans-Montana , c'è un incendio, ci sono dei feriti".
La Procura del Canton Vallese ha nel frattempo accolto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla Procura di Roma in relazione all'incendio dove sono morti anche sei giovani italiani. Lo ha annunciato una portavoce dell'Ufficio federale di giustizia Ingrid Ryser, l'autorità competente in materia, all'emittente Radio Srf. Concretamente, questo significa che le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte, ha spiegato.
Dato che tra le vittime ci sono anche cittadini italiani ''ha senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale'', ha spiegato Ryser. A metà febbraio è previsto un primo incontro tecnico tra le autorità penali dei due Paesi. L'Ufficio federale di giustizia sarà presente con l'obiettivo di ''chiarire i dettagli della collaborazione e coordinare le procedure'', ha precisato la portavoce.
"È con profonda emozione che mi rivolgo a tutti voi riuniti nel dolore e nel lutto, a un mese dal tragico incendio di Crans-Montana che ha causato così tante vittime. Desidero semplicemente esprimervi la mia vicinanza e tenerezza, insieme a quella di tutta la Chiesa, che, con la sua presenza materna, desidera, per quanto possibile, condividere il vostro peso, e che prega il Signore Gesù di sostenere la vostra fede in questa prova. Prego affinché possiate trovare nei vostri sacerdoti e nelle vostre comunità cristiane il sostegno fraterno e spirituale che cercate per superare il dolore". Così Papa Leone XIV nel messaggio inviato in occasione della messa di trigesimo in suffragio delle vittime dell’incendio a Crans-Montana.
"In queste ore in cui le vostre anime sono attraversate non solo dalla sofferenza, ma anche dall'incomprensione e dal senso di abbandono, non posso che affidarvi alla Vergine Maria, Madonna Addolorata, che vi stringe al suo cuore e vi invita a guardare con lei la croce, sulla quale anche il suo amato Gesù ha sofferto e ha donato la sua vita. Sulla croce, il figlio di Dio, Dio stesso, ha voluto condividere ciò che state vivendo oggi", prosegue il Papa.