Borrelli (Aned): "Si può rinascere grazie a un sì alla donazione di organi"

Roberta Borrelli - Adnkronos
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26 ottobre 2026 | 17.54
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“Gli atleti della Nazionale di tennis trapiantati, che sono riusciti ad avere il loro diritto alla cura, testimoniano come si possa rinascere grazie a un sì alla donazione di organi e tessuti detto in vita da qualcun altro”. Così Roberta Borrelli, consigliera nazionale dell’Associazione nazionale emodializzati (Aned), partecipando alla presentazione durante il Festival del Cinema di Roma di “Vite in campo”, il docufilm scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato e realizzato con il contributo non condizionante di Chiesi Italia.

“Diverse sono le storie incontrate lungo questi tre anni del Dono Day, un torneo di tennis che vede insieme giocatori amatoriali dei circoli e atleti della Nazionale di tennis trapiantati di Aned Sport. Sono tutte storie uniche, come le persone, e fatte di percorsi a volte un po’ tumultuosi, perché durano anni. La vita continua nella sua strada e bisogna adattarsi alla malattia, alle rinunce e alle sofferenze”, ha spiegato Borrelli.

“Quel qualcuno che non c’è più può rivivere nelle emozioni e nelle vite che continuano dopo aver ricevuto questo dono. Ricevere in dono un organo da chi non c’è più significa portarlo con sé lungo il proprio percorso di vita e quindi fargli provare, magari, le stesse emozioni che viviamo noi”, ha concluso.

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