Caso Fakir, nessun preavviso formale a organi sicurezza sul presidio del sindaco di Bologna

Lepore ha detto che ci sarebbero state interlocuzioni fra l'amministrazione comunale e gli organi preposti alla sicurezza ma, a quanto apprende l'Adnkronos, non sarebbe arrivato in Questura un preavviso formale

Il presidio convocato da Lepore in piazza Nettuno a Bologna - Ipa/Fotogramma
Il presidio convocato da Lepore in piazza Nettuno a Bologna - Ipa/Fotogramma
22 luglio 2026 | 19.27
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Il sindaco di Bologna Matteo Lepore non ha fatto alcun preavviso formale alla questura. È quanto ha verificato l'Adnkronos in merito al presidio convocato lunedì dal primo cittadino per Abderrahim Fakir, morto durante un intervento di polizia.

Lepore ha detto che ci sarebbero state interlocuzioni fra l'amministrazione comunale e gli organi preposti alla sicurezza ma, a quanto apprende l'Adnkronos, non sarebbe arrivato in Questura un preavviso formale, come invece richiede il protocollo. E come fanno tutti coloro che organizzano manifestazioni di qualsiasi genere in piazza.

Sulla vicenda oggi il sindaco ha diffuso una nota con cui ha provato a spiegare che "né nel corso delle interlocuzioni telefoniche, né durante il tavolo tecnico delle ore 12.30, né in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica è stata formulata alcuna richiesta formale di annullamento del presidio per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ma si è dialogato a livello istituzionale per gestire l’ordine pubblico come in tutte le altre occasioni".

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