La Spezia, morto lo studente accoltellato in classe. Fermato un compagno, ipotesi lite per questioni sentimentali

E' successo questa mattina all'istituto Einaudi-Chiodo. Il giovane, colpito da una coltellata che gli ha trafitto il fegato e il polmone, non ce l'ha fatta. Valditara: "Episodio di gravità assoluta"

Ambulanza (Fotogramma)
Ambulanza (Fotogramma)
16 gennaio 2026 | 14.05
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Uno studente italiano, di origine egiziana, è morto dopo essere stato accoltellato da un compagno di scuola. E' successo questa mattina all'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Il diciannovenne, soccorso da 118 e Croce Rossa, era arrivato in gravissime condizioni all'ospedale Sant'Andrea, dove dopo l'operazione e il ricovero in rianimazione, è deceduto come ha confermato in serata la Asl 5 spezzina. Troppo grave si è rivelata la profonda ferita a fegato, diaframma e polmone.

Le indagini su quanto accaduto sono affidate alla polizia che ha fermato il compagno, un coetaneo della vittima. Il 19enne dovrà rispondere dell'accusa di omicidio. Si sospetta, riporta la Questura, che la lite sia nata per "questioni sentimentali".

Valditara: "Episodio gravissimo"

"Quanto accaduto all'Istituto 'L. Einaudi - D. Chiodo' della Spezia è di una gravità assoluta" ha dichiarato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara quando ancora il ragazzo lottava tra la vita e la morte in ospedale. "Allo studente e alla sua famiglia va la mia sentita vicinanza. Episodi di questo genere non devono trovare spazio nella nostra società. La scuola è impegnata a trasmettere valori e ad insegnare il rispetto delle persone e delle regole, nel dialogo e nel rifiuto di ogni forma di violenza".

Sindaco La Spezia: "Turbato e commosso"

"Da padre sono molto turbato per quanto accaduto, e da sindaco credo che quello successo oggi sia inaccettabile" dice all'Adnkronos Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia. "La nostra è una grande città di solidarietà - continua -, popolata da gente tranquilla, che lavora. La tragedia mi commuove, sono vicino alla famiglia, ripeto, è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto". Infine l'appello, "Le istituzioni facciano qualcosa, bisogna tutelare i figli, la scuola, il rispetto delle regole".

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