Sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19, infatti, volontari in tutt’Italia con banchetti dedicati persostenere bambine e bambini che vivono in contesti emergenziali, e ricevere in cambio i BisBuoni, biscotti solidali prodotti in edizione limitata da Paterson’s (affiliata Ferrero) per StC
“Tutto ciò che facciamo è possibile grazie alle persone che ci sostengono. Pertanto 'BisBuoni. Cambiamo il mondo un biscotto alla volta!' è un'iniziativa davvero molto importante e invitiamo le persone a venire in piazza il 10 e l’11 ottobre 2026 per poter sostenere queste attività. All'interno di questa scatola, pensata per l’iniziativa, si trovano biscotti molto buoni, ma anche la speranza da dare a questi bambini che vivono un'emergenza o un conflitto”. Così Giancarla Pancione, Fundraising, Marketing & Brand Director di Save the Children Italia, presentando la seconda edizione di 'BisBuoni. Cambiamo il mondo un biscotto alla volta!', un’iniziativa che animerà le piazze in tutta Italia. I fondi raccolti grazie all’iniziativa sosterranno gli interventi dell’Organizzazione a supporto dei bambini e delle loro famiglie nei principali scenari di crisi globali. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19, infatti, i volontari di Save the Children saranno presenti in diverse località in tutt’Italia con banchetti dedicati, dove sarà possibile sostenere bambine e bambini che vivono in contesti emergenziali, e ricevere in cambio i BisBuoni, biscotti solidali prodotti in edizione limitata da Paterson’s (affiliata Ferrero) per Save the Children, confezionati in scatole di latta da 200 grammi e distribuiti a fronte di una donazione minima di 15 euro.
“Un bambino su cinque vive in contesti di conflitto, pari a 520 milioni. Questi sono numeri terribili, ma dietro a essi ci sono storie di bambini, ci sono famiglie e c’è molta infanzia interrotta. Non dimentichiamo che ci sono delle storie dietro alle persone, non bisogna limitarsi solo a farsi spaventare dal numero, ma adoperarsi per intervenire e aiutare - sottolinea Pancione - In tal senso, Save The Children, quest’anno, ha già aiutato ben 5 milioni di bambini in 55 Paesi. Pertanto, iniziative come queste, ci aiutano a portare le persone in piazza, per poter aiutare così il maggior numero di bambini e bambine che si trovano in una situazione di emergenza e hanno davvero bisogno di un aiuto concreto”.
“Save The Children ha deciso di tornare nelle piazze italiane con un'iniziativa di raccolta fondi dedicata ai bambini che vivono in contesti di emergenza, perché le emergenze, purtroppo, sono aumentate in Nepal, Venezuela e Colombia - spiega Pancione - Inoltre, ci sono conflitti ovunque e i bambini sono quelli che, all’interno di essi, alla fine hanno la peggio. Come Save The Children facciamo davvero tanto perché riusciamo a essere molto concreti sul campo: non solo diamo i kit d'emergenza, con l'acqua, il cibo e tutto ciò di cui i bambini hanno bisogno, ma riusciamo ad aiutarli anche a superare il trauma, grazie al lavoro psicologico che è necessario fare su un bambino traumatizzato da un'emergenza Inoltre, solitamente con 15 euro riusciamo a consegnare a due famiglie i kit con all’interno beni alimentari come fagioli, riso, zucchero e farina. Si tratta di beni fondamentali per una famiglia che ha perso tutto”, conclude.