Analisi, condotta in collaborazione con la piattaforma Social Data per Adnkronos. Più di un terzo degli utenti approva il Dl Sicurezza, un quarto lo critica
Oltre 35 milioni di interazioni e 675 mila conversazioni nell'ultima settimana. Una straordinaria partecipazione digitale: è questo il quadro delineato dalla nuova ricerca di Socialcom sulle proteste, gli scontri e il Dl Sicurezza, presentata questa mattina dal presidente Luca Ferlaino nel corso della trasmissione Agorà su Rai Tre, condotta da Annalisa Bruchi. L'analisi, condotta in collaborazione con la piattaforma Social Data per Adnkronos, evidenzia che ogni post genera una media superiore alle 50 reazioni, commenti e ricondivisioni.
Un terzo dell'intero volume di interventi e coinvolgimento si è concentrato prevalentemente nel fine settimana delle proteste, tra il 17 e il 18 ottobre. I picchi di maggiore interesse coincidono con le manifestazioni e i disordini di sabato 17, le accese polemiche che ne sono scaturite e le successive dichiarazioni della premier, che aveva promesso una risposta ferma nei confronti degli avvenimenti.
Dall'analisi dello stato d'animo della rete emerge un clima emotivo articolato e fortemente segnato dagli eventi. Quattro utenti su dieci hanno espresso sentimenti di forte preoccupazione per quanto accaduto durante il weekend, mentre il 15% ha manifestato la propria solidarietà nei confronti dei manifestanti. Un italiano su dieci ha espresso sconcerto davanti alle immagini dei disordini, mentre l'8% ha manifestato aperta indignazione.
Per quanto riguarda i temi maggiormente associati alle conversazioni, la metà degli utenti si è concentrata sul ruolo svolto dalle forze dell’ordine, mentre il 40% ha argomentato in merito ai danni provocati dai violenti. Un utente su tre ha invece richiamato la responsabilità di scuola e famiglia nella formazione dei minori. Segue la discussione attorno al Decreto Sicurezza, affrontato da un italiano su cinque, mentre soltanto il 16% dei post ha riguardato le motivazioni alla base della protesta.
Un focus specifico è stato dedicato proprio al Dl Sicurezza, verso cui l'opinione pubblica online mostra reazioni contrastanti. Il 35% degli utenti esprime una chiara approvazione verso il testo e il 16% lo considera una misura urgente. Sul fronte opposto, un italiano su quattro critica la norma o vi si approccia con sarcasmo, il 15% manifesta uno stato di frustrazione e il 6% esprime forti dubbi sul provvedimento. Gli 8 articoli di cui si compone il decreto hanno generato livelli di discussione molto differenti tra loro: il punto di maggior scontro è rappresentato dall'estensione del fermo preventivo, che si attesta come il più argomentato con 170 mila interazioni.
A seguire, per livello di coinvolgimento, figurano il tema della presenza dei militari a Milano, con 148 mila interazioni, e la misura relativa alla presunzione di imputabilità dei minori accompagnata da sanzioni amministrative a carico dei genitori, 82 mila interazioni.
"I dati -spiega il presidente di Socialcom Luca Ferlaino- restituiscono un clima di forte preoccupazione, in cui l'attenzione si concentra più sulle conseguenze degli scontri che sulle ragioni delle proteste. È significativo -osserva- che solo il 16% degli utenti si soffermi sui motivi delle manifestazioni, mentre prevale il dibattito sulla sicurezza.
Anche le reazioni al decreto Sicurezza confermano una richiesta di maggiore tutela, con opinioni ancora polarizzate". La ricerca completa è disponibile sul sito di Socialcom: https://socialcomitalia.com/magazine/proteste-manifestazioni-e-scontri-i-social-esplodono/