Raoul Bova, inchiesta audio rubati: pm Roma chiude indagini sull'imprenditore Monzino

Il caso era iniziato quando sul cellulare di Bova era arrivato un messaggio da un numero sconosciuto e il mittente ignoto l'avvisava che certe conversazioni intime con una modella potevano essere diffuse, danneggiandolo

Raoul Bova - fotogramma/ipa
Raoul Bova - fotogramma/ipa
07 settembre 2026 | 14.51
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La procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti dell'imprenditore milanese Federico Monzino, indagato con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta sui messaggi audio rubati a Raoul Bova. Gli audio in particolare riguardano una conversazione privata tra l'attore e una modella milanese il cui contenuto è stato poi diffuso sui social. Il caso era iniziato quando sul cellulare di Bova era arrivato un messaggio da un numero sconosciuto e il mittente ignoto l'avvisava che certe conversazioni intime con una modella potevano essere diffuse, danneggiandolo.

Legale di Bova: "Giusto denunciare"

Secondo l’avvocato David Leggi, legale di Bova, “le indagini svolte dalla Procura hanno consentito di fare luce su uno degli episodi più squallidi di sciacallaggio mediatico da parte di coloro, indagati e non, che per denaro e vanità, non esitano a travolgere chiunque abbiano di fronte. La vicenda di Raoul testimonia che è giusto denunciare alle Istituzioni e non piegarsi a ricatti di sorta”.

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