'Dal verbale dei soggetti preposti a sicurezza cantiere 'attive e verificate le misure di protezione collettiva ed individuale'
"L’Università Roma Tre ha deciso di rifare le coperture di un edificio nel campus di via della Vasca Navale/via Volterra che ospita tra le altre Ingegneria e Matematica. Per gli operai al lavoro non valgono evidentemente le prescrizioni di legge per i lavori in quota: niente Dpi, un cappello di paglia invece del casco. Ed è un ente universitario. Figuriamoci altrove". E' la denuncia social del giornalista Piero Santonastaso che pubblica alcune foto di operai al lavoro sulla sua pagina Fb 'Morti di lavoro' dove si occupa dei temi legati alla sicurezza sul lavoro. Il post ha suscitato una discussione tra utenti, qualcuno sostiene che, non essendoci gru o pericoli di oggetti che cadano dall'alto, non sarebbero necessari i Dpi o il casco tanto più con il caldo di questi giorni.
"Ricordiamo che secondo l'articolo 107 dLgs. 81/08 costituisce 'lavoro in quota' qualsiasi attività che espone un lavoratore a rischio caduta da un'altezza di oltre due metri e che per contrastare il rischio sono richiesti Dispositivi di protezione collettiva (ponteggi, parapetti, reti e linee vita) e in via subordinata Dispositivi di protezione individuali (Dpi), come caschi, imbracature e assorbito di energia - precisa il post - Nelle foto vediamo solo parapetti. Non stiamo nemmeno a ricordare il numero di lavoratori vittime di infortuni, anche mortali, perché ultrasicuri della stabilità della superficie sulla quale stavano operando".
LA REPLICA DELL'ATENEO - "L'Ateneo ha già attivato tutte le verifiche necessarie volte ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle competenze e dei ruoli previsti dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici e di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", sottolinea l'Università degli Studi Roma.
"Si evidenzia inoltre che l'Università non esegue direttamente i lavori edili, ma opera in qualità di stazione appaltante - precisa l'Università degli Studi Roma Tre - Nell'ambito di tale funzione, l'Ateneo assolve agli adempimenti previsti dalla normativa, tra cui la verifica dei requisiti dell'appaltatore, la nomina del direttore dei lavori e del coordinatore della Sicurezza, nonché gli ulteriori obblighi posti a carico del committente. Rientrano altresì tra le attività di competenza della stazione appaltante la verifica che i costi della sicurezza non siano assoggettati a ribasso, che i costi della manodopera risultino congrui rispetto alle lavorazioni da eseguire e che ai lavoratori sia applicato un regolare contratto di lavoro". "In tutti i cantieri dell’Ateneo, così come in quello in argomento, la vigilanza operativa sull'applicazione delle misure di sicurezza all'interno del cantiere viene eseguita, ai sensi del dlgs 81/2008, dai soggetti espressamente individuati dalla normativa e alle imprese esecutrici, ciascuno per le rispettive attribuzioni e responsabilità - osserva l'Ateneo - Al riguardo, come da verbale trasmesso a questa Università, dai soggetti preposti alla sicurezza del cantiere, risulta che: 'presso il sito sono regolarmente attive e verificate tutte le misure di protezione collettiva ed individuale contro la caduta dall'alto (linee vita installate nelle aree previste dalla suddivisione in fasi delle lavorazioni, tavole di protezione per il calpestio dei lucernari, parapetti provvisori in opera, ponteggio di salita a norma); le lavorazioni si stanno svolgendo in regime di severo stress termico meteorologico, nel pieno rispetto dell'ordinanza regionale di interruzione estiva (12.30 - 16)'".
"Tuttavia, sono state prontamente avviate tutte le verifiche necessarie per accertare eventuali irregolarità e per valutare le possibili conseguenze nei confronti dell'impresa esecutrice, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente - aggiunge l'Ateneo -Resta fermo che l'Ateneo, per il tramite dei soggetti incaricati e nell'ambito delle proprie competenze, continuerà a monitorare la vicenda e ad adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria per garantire la corretta esecuzione dell'appalto e il pieno rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Università considera la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori un valore prioritario e non tollera alcuna violazione delle prescrizioni di sicurezza previste dalla normativa e dai piani di cantiere".