Scontri nei cortei a Roma, il racconto di un poliziotto: "Ci hanno assalito con sassi e molotov in via Claudia"

"Mai vista tanta sfrontatezza" dice all'Adnkronos Andrea Cecchini, segretario nazionale del sindacato Italia Celere a cui hanno rotto un dito

Cassonetto a fuoco durante gli scontri a Roma. Foto Adnkronos
Cassonetto a fuoco durante gli scontri a Roma. Foto Adnkronos
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30 ottobre 2026 | 17.07
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“Saranno stati un centinaio, venivano verso di noi con una sfrontatezza mai vista in tanti anni di lavoro. E non erano solo ragazzini, anzi. Ci hanno lanciato di tutto, una molotov, sassi, uno dei quali mi ha rotto un dito. Avevano tutti i volti coperti, alcuni con le maschere antigas. Ci urlavano: 'O ci fate passare o vi ammazziamo. Spacchiamo tutto'". È il racconto all’Adnkronos di Andrea Cecchini, Italia Celere, oggi in servizio al reparto mobile schierato in via Claudia.

"Davanti i ragazzini, dietro gente grande di una cattiveria inaudita"

Poco fa, un gruppo di manifestanti, staccatosi dal corteo principale, ha imboccato la via a pochi passi dal Colosseo, respinta dagli agenti con una carica di alleggerimento e lacrimogeni, non prima di aver distrutto vasi ai lati della carreggiata, e incendiato cassonetti in più punti della strada. “Avevano deciso di attaccarci - continua Cecchini -. Davanti hanno messo i ragazzini, ma dietro c’era gente grande e di una cattiveria inaudita, mai vista in tantissimo tempo che faccio questo lavoro. Poche volte ho visto questa sfrontatezza, a dimostrazione della loro certezza di essere impuniti”. (di Silvia Mancinelli)

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