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Sciopero generale, cortei in tutta Italia: feriti a Vicenza, scontri a Torino e Roma. Tangenziale bloccata per tre ore a Milano - Diretta

Manifestazioni in oltre 40 città. Lancio di uova, gavettoni e bottiglie nel capoluogo piemontese: due feriti. Nella Capitale 300 studenti gettano oggetti contro forze dell'ordine, dispersi con cariche di alleggerimento. Alcuni partecipanti piazzano tende ai Fori Imperiali: "Non ci muoviamo da qui"

Sciopero generale, cortei in tutta Italia: feriti a Vicenza, scontri a Torino e Roma. Tangenziale bloccata per tre ore a Milano - Diretta
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30 ottobre 2026 | 08.02
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Giornata di sciopero generale e di cortei in tutta Italia, quella di oggi, venerdì 30 ottobre. Manifestazioni in oltre 40 piazze. Scontri in piazza Castello, a Torino, dove il corteo è avanzato fin contro lo schieramento di forze dell'ordine poste a protezione del palazzo della prefettura. Durante l'avanzata contro i reparti schierati sono state lanciate uova, gavettoni di vernice e alcune bottiglie di plastica e vetro. Le forze dell'ordine hanno risposto con cariche di alleggerimento e con l'utilizzo dell'idrante.

Due persone sono rimaste ferite e portate via con l'ambulanza. Saranno sottoposte a controlli insieme ad altre tre che si troverebbero al momento in Questura.

Tensioni c'erano già state quando il corteo, partito da Palazzo Nuovo, era arrivato in via Po e quello proveniente dal Campus Einaudi occupato aveva tentato di unirsi trovando il blocco delle forze dell’ordine. Qualche spinta e qualche accensione di fumogeno, accompagnati dal coro 'fuori la polizia dal corteo', poi, i due gruppi sono stati separati e i due spezzoni hanno proseguito verso piazza Palazzo di Città.

A Roma un gruppo di 300 studenti si è staccato dal corteo ormai concluso, dirigendosi verso Villa Celimontana, e arrivato all'altezza di via Claudia ha iniziato a lanciare oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con una carica di alleggerimento.

Alcuni manifestanti hanno messo, inoltre, decine di tende in via dei Fori Imperiali. "Si rimane qui, invitiamo tutti a portare qui le proprie tende, cibo, perché abbiamo la possibilità di unirci e confrontarci. Portate le vostre bandiere, se quella italiana fateci una stella rossa in mezzo per distinguerla da quella dei fascisti. Piazziamo qui, in questa cornice stupenda, le nostre tende".

A Milano circa 25mila le persone scese in piazza. Per tre ore i manifestanti contro il carovita hanno ‘invaso’ la tangenziale est, riempiendo tutte le corsie di marcia e puntando verso Cascina Gobba. Esplosa una batteria di petardi. Nel tratto tra Cascina Gobba e Lambrate i manifestanti - oltre 30mila tra lavoratori e studenti - hanno affisso un enorme striscione con scritto “Gen Maranza”, aggiungendo al megafono: “Siamo tutti maranza, se vi piace chiamarci così”. In un cartello si cita il comunicato pubblicato sulle pagine del ‘Movimento 17 ottobre’, amministrate da Youssef Siher: "Lo Stato ci piscia addosso e i media dicono che piove".

Sullo spartitraffico della tangenziale sono apparse anche alcune scritte con la vernice nera: 'Salvini appeso', 'Meloni appesa' e 'Free Gaza'.

Almeno dieci poliziotti feriti il primo bilancio delle manifestazioni di oggi tra Mestre e Vicenza.

Dopo oltre un'ora di trattativa con le forze dell'ordine che serravano l'accesso in atteggiamento antisommossa, i manifestanti hanno invaso pacificamente il varco Bausan al Porto di Napoli. A breve questo segmento di corteo si ricongiungerà con il resto dei manifestanti in via Reggia di Portici. Durante l'azione dimostrativa altri manifestanti hanno anche lanciato nelle fiamme delle banconote di carta fasulle.

Nonostante la precettazione firmata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, la protesta non si è fermata, creando disagi in vari settori, dai trasporti alla scuola.

Tutti gli aggiornamenti in diretta sulla protesta, la circolazione dei trasporti, i cortei e le eventuali criticità nelle principali città italiane.

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