Scuola, ancora occupazioni a Roma. Al Mamiani arriva una delegazione di studenti francesi

Gli studenti del De Sanctis: "Ma quale vandalismo, protestiamo perché stanchi di convivere con muffa e degrado". Quelli del Croce-Aleramo: "Atto conflittuale per essere ascoltati"

Il liceo De Sanctis occupato - (Adnkronos)
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27 ottobre 2026 | 21.40
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Altre tre scuole superiori occupate a Roma. Al lungo elenco, ormai quasi una ventina di istituti, si sono aggiunti da oggi anche il Croce-Aleramo, il Mamiani e il De Sanctis. I blitz nella notte tra uso di fumogeni e giovani incappucciati che hanno 'sfondato' per entrare e prendere possesso degli istituti i cui ingressi sono stati poi sbarrati da sedie e banchi.

Di una "irruzione notturna decisamente violenta" ha parlato al tgr Lazio la preside del liceo De Sanctis, Stefania Chimienti, raccontando di giovani "con passamontagna impossibili da riconoscere" che hanno "accatastato all'esterno banchi e sedie" impedendo l'ingresso a scuola. "A onor del vero i ragazzi non hanno fatto nessun danno alla struttura, perché protestano proprio per i danni di tutte e cinque le strutture del liceo", ha ribattuto un rappresentante degli studenti del liceo sulla Cassia.

"Nelle nostre sedi succursali conviviamo quotidianamente con la muffa sui soffitti e sulle pareti, infiltrazioni e un degrado strutturale che mette a rischio la salute e la dignità degli studenti", mentre il campo da calcetto è "impraticabile da tre anni", si legge nel comunicato degli occupanti, che rispediscono al mittente l'accusa di vandalismo. "Stiamo assistendo a un continuo taglio dei fondi dedicati all'istruzione pubblica, alla salute e ai servizi sociali, mentre risorse ingenti vengono dirottate verso la spesa militare e il finanziamento dei conflitti armati nel contesto internazionale. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto ciò che implica un'assenza di prospettive future per noi studenti", spiegano gli studenti, sottolineando che un "rapporto fondato sulla fiducia non si costruisce con la minaccia di denunce alla magistratura, con il ricatto sulle gite o con promesse di finanziamenti futuri mentre la situazione attuale non viene affrontata".

La protesta studentesca cresce in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, quando anche i collettivi scenderanno in piazza nel giorno dello sciopero generale indetto dall'Usb. "Con questa occupazione, ci uniamo alla Mobilitazione Nazionale messa in atto dagli studenti e lavoratori di tutta Italia - scrivono sui social gli studenti del Croce-Aleramo - Vogliamo essere ascoltati e per farlo abbiamo scelto questo atto conflittuale". La preside Stefania Forte in una circolare fa sapere che a essere occupata è tuttavia solo la sede di via Sommovigo mentre la nella sede centrale di viale Bardanzellu "si è verificato un tentativo di occupazione, rientrato nel corso della tarda mattinata". La dirigente "conferma la propria piena disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo" e "auspica pertanto che prevalga il senso di responsabilità di tutti e che si possa giungere, in tempi brevi, al ripristino della regolare attività didattica".

Al liceo Mamiani, occupato nella notte tra lunedì e martedì anche con l'esplosione di qualche fumogeno, durante l'autogestione c'è stato il primo corso che prevedeva l'incontro con una delegazione di studenti francesi. "Ci hanno spiegato come funzionano le lotte in Francia - hanno raccontato sui social due studentesse - ci è piaciuto molto perché ci hanno anche illustrato la situazione francese in comparazione con quella italiana".

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