Amici degli Uffizi - Friends of Uffizi Gallery donano al museo "Cristo e la Samaritana"
Torna a Firenze, dove fu realizzato intorno al 1685, "Cristo e la Samaritana" di Luca Giordano, un dipinto di eccezionale interesse anche per la rara tecnica esecutiva che lo caratterizza. E’ infatti un tondo, assai particolare, realizzato ad affresco e fissato su un supporto mobile leggero, la cosiddetta “paniera”, stuoia tonda in vimini, impiegata a Firenze da Giovanni da San Giovanni e da altri maestri, che anche Giordano volle adottare durante il suo soggiorno in città. L’opera, presentata al Tefaf di Maastricht 2026, è stata acquistata dagli Amici degli Uffizi - Friends of Uffizi Galleries e donata alle Gallerie degli Uffizi: oltre a costituire una preziosa aggiunta alla collezione del museo, rappresenta un tassello significativo della storia della pittura fiorentina del Seicento e del rapporto del napoletano Luca Giordano con la città.
Artista molto ricercato dai Medici e dalle principali famiglie dell’aristocrazia fiorentina, Giordano impiegò la tecnica della pittura su “paniera” conservando la sua consueta rapidità, caratteristica che gli aveva valso il soprannome “Luca fa presto”: si narra infatti che il dipinto sia stato realizzato nell’arco di appena due giornate. Il pittore ha lasciato in città uno dei suoi più grandi capolavori: gli affreschi del salone al piano nobile di palazzo Medici Riccardi dove il racconto si snoda mediante il succedersi delle scene a ciclo continuo come Pietro da Cortona aveva fatto nelle stanze dei Pianeti di Palazzo Pitti. Si tratta di un ciclo di fondamentale importanza, perchè è il primo esempio di grande decorazione monumentale priva di struttura architettonica dipinta; da rilevare il fatto che il tondo con Cristo e la Samaritana fu dipinto da Giordano proprio nella fase finale della realizzazione delle decorazioni in Palazzo Medici Riccardi, rendendo dunque per gli Uffizi importante il suo ingresso in collezione in quanto consente di connettere la narrazione del museo a questo importante capitolo della storia dell'arte.
Luca Giordano - del quale le Gallerie posseggono anche il bellissimo Autoritratto - trovò subito consensi tra la nobiltà fiorentina, basti ricordare i suoi affreschi per la Cappella Corsini al Carmine, il cui bozzetto è stato acquistato dagli Uffizi alla biennale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini nel 2015. "Cristo e la Samaritana" appartiene a una serie di quattro tondi “su paniera” commissionati a Giordano da Andrea Del Rosso, esponente di una nobile famiglia fiorentina, e realizzati nel corso del soggiorno dell’artista a Firenze proprio a Palazzo Del Rosso. Della stessa serie è oggi noto anche un altro esemplare, il "Cristo tra i dottori", conservato all’Institute of Art di Minneapolis. Il soggetto dell’opera, tratto dal Vangelo di Giovanni, raffigura l’incontro di Cristo con la Samaritana nei pressi del pozzo di Giacobbe. La composizione è di grande immediatezza e freschezza, il maestro fa ricorso a toni brillanti e luminosi avvicinandosi molto allo stile di Pietro da Cortona.
Con questa donazione, gli Uffizi incrementano le opere di Seicento Napoletano, documentando la presenza di esponenti illustri di tale scuola nel capoluogo toscano. Il dipinto sarà collocato nelle sale del primo piano, di prossima apertura, dedicate alla pittura del Seicento: qui potrà dialogare con le opere degli artisti attivi a Firenze nello stesso periodo e contribuire a restituire al pubblico la complessità dei rapporti fra la tradizione fiorentina e il linguaggio internazionale del Barocco.
Dichiara il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde: “E’ grazie alla grande generosità degli Amici degli Uffizi – Friends of the Uffizi Gallery che oggi possiamo presentare questa acquisizione, di grande rilievo per le collezioni degli Uffizi. ‘Cristo e la Samaritana’ documenta una tecnica esecutiva assai particolare, oltre a dare preziosa testimonianza dell'apporto dato al barocco in Firenze da un artista di livello europeo come Luca Giordano. Ma il dato che rende ancora più prezioso l’ingresso in collezione di quest’opera è da individuare senz’altro nel fatto che Giordano lo realizzò durante il momento conclusivo della creazione del fondamentale ciclo decorativo della Galleria degli Specchi in Palazzo Medici: un fatto che ci consente dunque di collegare il racconto del nostro museo a un importantissimo episodio della storia dell'arte”.
Aggiunge il presidente degli Amici degli Uffizi, Luigi Salvadori: “Questa donazione testimonia il valore della collaborazione tra gli Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Gallery, il cui impegno congiunto contribuisce concretamente alla crescita e alla valorizzazione delle collezioni del museo. Da vent’anni, Friends of the Uffizi Gallery affianca con generosità e continuità gli Amici degli Uffizi in un percorso di sostegno che ha reso possibili restauri e importanti acquisizioni. L’arrivo del Cristo e la Samaritana al pozzo di Luca Giordano è un’ulteriore conferma di quanto questa sinergia sia fondamentale per preservare e arricchire il patrimonio degli Uffizi e renderlo sempre più accessibile alle generazioni future”.