Era esposto nella città di Pokrovsk, nel Donetsk, "Origami Deer" (cervo di origami) dell'artista ucraina Zhanna Kadyrova che, tappa dopo tappa, attraverso l'Ucraina prima, per sfuggire alla guerra, e l'Europa poi, è arrivato ai Giardini della Biennale di Venezia, dove sarà esposto proprio accanto all'ingresso, opera chiave della presenza dell'Ucraina alla 61. Esposizione internazionale d'arte, per il resto rappresentata al Padiglione alle Sale D’Armi in Arsenale con il progetto "Security Guarantees". Un titolo che evoca i difficili negoziati fra Kiev e Mosca, con la mediazione degli Stati Uniti, a ora interrotti, così come anche le garanzie di sicurezza promesse a Kiev negli anni Novanta sulla carta, e disattese e la storia dell'opera d'arte 'sfollata' dalla linea del fronte. L'inaugurazione della partecipazione dell'Ucraina - come si legge sul programma della preview dell'Esposizione - avverrà ai Giardini, non all'Arsenale, il 7 alle 16.30.
La scultura di cemento era stata prodotta da Kadyrova, basata a Kiev, nel 2018, su commissione del comune di Pokrovsk nel quadro di un progetto di riqualificazione del grande parco di Yuvileyniy, per utilizzare un piedistallo in cui un tempo svettava un aereo militare Su-7 che poteva essere armato con testate nucleari. Kadyrova aveva coperto la base di un tappeto erboso e creato il cervo da porvi sopra.
Nel 2024, prima della caduta della città del Donbass, il co curatore del Padiglione ucraino per l'Esposizione di quest'anno, Leonid Marushchak, storico e direttore dell'Ong 'Museum Open for Reconstruction', era impegnato nel cercare di portare via dalle città sul fronte le opere d'arte. Era riuscito a convincere le autorità locali a dare il via libera all'evacuazione della statua da Pokrovsk, proponendo loro di trasferire insieme anche il monumento al compositore ucraino Mukola Leontovych molto amato. Il 30 agosto di quell'anno, insieme a Kadyrova, ha infine seguito lo smontaggio della statua e del suo trasferimento, a Kiev e poi a Yasinya, Ivano-Frankisvk e Leopoli. Kadyrova, Marushchak e la co curatrice Lsenia Malykh hanno proposto il progetto per il Padiglione, che è stato poi accolto, incentrato sull''Origami Deer' e la sua storia intrecciata con la guerra in corso. Al Padiglione ucraino sarà proiettato "IDP", il documentario dell'operazione di trasferimento dell'opera, firmato, come tutte le opere presentate, da Kadyrova.
Il trasferimento della scultura durante la guerra "pone interrogativi sulle garanzie di sicurezza inattuate in cui l'Ucraina aveva creduto rinunciando al suo arsenale nucleare nel 1996. In modo analogo a queste garanzie, che esistevano solo sulla carta, la scultura ispirata alla carta ora esiste sospesa fra la sicurezza e l'intertezza", sottolineano i curatori del Padiglione. L'Origami Deer è passato da Varsavia, l'8 marzo scorso, Vienna, il 10, Praga, il 12, Berlino, il 13 e il 14, Bruxelles, il 18 e il 19, e Parigi, il 23 marzo, prima di proseguire il suo viaggio per Venezia.