In libreria 'Vertigine' di Simone Alliva, indagine su chemsex e mascolinità ferita

In libreria 'Vertigine' di Simone Alliva, indagine su chemsex e mascolinità ferita
10 aprile 2026 | 19.25
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C’è una parte di realtà che resta ai margini, nascosta dietro vite apparentemente ordinate e desiderabili. 'Vertigine' di Simone Alliva entra proprio lì: nelle stanze private dove si consumano dipendenze, nell’aumento silenzioso delle morti legate al chemsex, nelle esistenze di uomini giovani e realizzati che scivolano nell’eccesso. Accanto all’indagine, emerge anche una frattura personale - abbandono, perdita, senso di colpa - mentre l’autore attraversa un fenomeno che la stessa comunità fatica a nominare. Ne nasce un’opera ibrida che intreccia reportage, testimonianze dirette e riflessioni psicologiche, sostenuta da una costante ricerca di verità emotiva.

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In un tempo dominato dalla costruzione delle apparenze, Simone Alliva svela ciò che resta nascosto. Corpi perfetti che cedono, sostanze accessibili e letali, feste che si protraggono per giorni, la dipendenza come anestesia alla solitudine, l’omofobia interiorizzata travestita da libertà edonistica. 'Vertigine' (Fandango Libri), in libreria dal 17 aprile, si muove tra memoir e inchiesta, dando voce a un fenomeno diffuso in Europa ma ancora marginale nel dibattito italiano. Non si limita a raccontare i fatti, ma ne indaga le cause profonde, le implicazioni emotive, le contraddizioni. Il risultato è il ritratto di una generazione sospesa tra desiderio e oscurità, tra app di incontri, corpi idealizzati e notti senza fine. Nelle storie di chi scompare, nei party dove droghe e sesso si confondono, nei gesti di chi cerca amore mentre si autodistrugge, l’autore riconosce anche la propria ferita, trasformando l’indagine in un atto di esposizione e verità.

Simone Alliva è giornalista professionista. Per dieci anni al settimanale L’Espresso, scrive oggi per il quotidiano Domani. Per Fandango Libri ha scritto Caccia all’Omo. Viaggio nel paese dell’Omotransfobia (2025) e Fuori i nomi! (2021) con cui vince il Premio Fuori! presieduto da Angelo Pezzana fondatore del primo movimento omosessuale italiano.

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