Dal bestseller distopico pubblicato da Bompiani nasce l'adattamento cinematografico con Jacob Elordi e Margaret Qualley, nelle sale dal 26 agosto
Non è soltanto la morte di un cane. È la fine dell'ultimo legame con il mondo perduto. Nel romanzo "Le stelle del cane" dello scrittore statunitense Peter Heller, in libreria per Bompiani (pagine 360, euro 22) dal 29 luglio, la scomparsa di Jasper rappresenta il punto di svolta emotivo di una vicenda ambientata in un futuro devastato da una pandemia che ha cancellato quasi tutta l'umanità. Jasper è molto più del compagno di Higg, uno dei pochi sopravvissuti che vivono isolati su un altipiano del Colorado. È il suo copilota, il suo confidente silenzioso, la presenza che rende ancora possibile conservare un frammento di umanità in un paesaggio dominato dalla desolazione. La sua morte lascia Higg completamente solo, costringendolo ad affrontare il dolore e a interrogarsi sul significato stesso della sopravvivenza.
Da quel lutto prende avvio un viaggio che porta il protagonista oltre il "punto di non ritorno", un volo rischioso alla ricerca di qualcosa che possa ancora assomigliare alla speranza. L'incontro con una nuova comunità diventa così il tentativo di ricostruire un futuro dopo aver perso ciò che aveva di più caro. Pubblicato per la prima volta nel 2012, "Le stelle del cane" è considerato uno dei romanzi distopici più apprezzati degli ultimi anni per la sua capacità di intrecciare tensione narrativa e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Più che un racconto sulla fine del mondo, è una storia sulla resilienza, sulla memoria e sull'amore che continua a dare senso alla vita anche dopo una perdita irreparabile.
Il romanzo arriva ora nuovamente nelle librerie italiane mentre il 26 agosto debutterà nelle sale l'adattamento cinematografico "The Dog Stars" diretto da Ridley Scott, con Jacob Elordi e Margaret Qualley, riportando sul grande schermo una delle storie più intense e commoventi della narrativa contemporanea.