A Monica Maggioni il 42° “Riconoscimento Gianni Granzotto”
Virman Cusenza con “L'altro Garibaldi. I 'Diari' di Caprera” (Mondadori), Gianluca Di Feo con “Il cielo sporco” (Guanda), Tonia Mastrobuoni con “La peste. Indagine sulla destra in Germania” (Feltrinelli) e Nello Trocchia con “Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo” (Rizzoli): sono questi i quattro libri finalisti della 62esima edizione del Premi Estense. Lo ha deciso la giuria tecnica presieduta da Alberto Faustini e composta da Davide Berti, Giorgia Cardinaletti, Francesco Costa, Giancarlo Mazzuca, Marzio G. Mian, Agnese Pini, Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni e Fabio Tamburini. Nel corso della riunione che si è svolta oggi al Museo Schifanoia di Ferrara la quartina è stata selezionata tra i 75 volumi candidati, che si contenderanno l’Aquila d’Oro 2026. Sabato 26 settembre al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara si svolgerà la cerimonia conclusiva del Premio Estense con la proclamazione del vincitore, la consegna dell’Aquila d’Oro.
Contestualmente, la giuria composta dal presidente della Fondazione Premio Estense, Andrea Pizzardi, e da dieci imprenditori espressione dei territori di Bologna, Ferrara e Modena (Marcello Bergamini, Chiara Biasini, Rita Giberti, Maria Stella Mancini, Paolo Molinari, Laura Padovani, Francesco Possati, Maria Silvia Salami, Giovanni Tamburini e Alessandro Tullio) ha assegnato a Monica Maggioni il 42/o "Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione" con il parere favorevole della giuria tecnica. Il riconoscimento, istituito nel 1985 in memoria del gornalista Gianni Granzotto, presidente per vent’anni delle giurie dell’Estense, è conferito a chi si è particolarmente distinto per correttezza, impegno e professionalità nell’ambito dell’informazione.
Monica Maggioni, giornalista, conduttrice televisiva e dirigente d’azienda, è stata direttrice di Rai News 24 dal 2013 e presidente della Rai dal 2015 al 2018. Nel 2021 è stata nominata direttrice del Tg1, diventando la prima donna in assoluto alla guida del telegiornale della prima rete. Attualmente conduce NewsRoom, una docu-serie distribuita su RaiPlay e successivamente trasmessa anche su Rai 3 ogni lunedì alle 21:20, "confermando il suo interesse per il giornalismo d’inchiesta, un’informazione approfondita e attenta ai grandi temi contemporanei", si legge nelle motivazioni. "Accanto all’attività giornalistica, ha svolto attività accademica presso l’Università Cattolica di Milano e ricoperto incarichi internazionali nell’ambito dell’informazione europea, distinguendosi per autorevolezza, attenzione ai temi dell’informazione pubblica e approfondimento dei conflitti contemporanei". Durante la cerimonia del 26 settembre, Maggioni riceverà la Colubrina d’Argento.
Ha sottolineato il presidente della giuria tecnica Alberto Faustini: "La quartina come sempre rappresenta modi diversi di leggere l’Italia e il mondo, tutto declinato al plurale: 'La peste', intesa come indagine sull’avanzata della destra in Germania, libro di Tonia Mastrobuoni che ci fa capire come la Germania stia cambiando profondamente influenzando l’Europa; 'Invincibili' di Nello Trocchia sulla mafia albanese e lo spazio che occupa a Roma per arrivare molto più lontano; 'Il cielo sporco' di Gianluca Di Feo sulla guerra dei droni che passa per l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie con la conseguente disumanizzazione dell’idea stessa della guerra, un tempo combattuta da uomini che si guardavano negli occhi; 'L'altro Garibaldi' di Virman Cusenza, i diari segreti che propongono un Garibaldi inedito, attento all’agricoltura, all’ambiente, agli animali che riceve personalità importanti a Caprera. La vincitrice del Premio Granzotto è Monica Maggioni che rappresenta non solo uno stile del giornalismo ma anche la capacità di guardare il mondo da quella che Mazzacurati definiva la giusta distanza, capace di avere il distacco giusto per raccontare le cose da dentro".
“La discussione è stata ampia grazie alla numerosità e alla qualità dei libri, non è stato semplice scegliere, si è arrivati alla convergenza su una quartina di altissimo livello che tocca argomenti molto diversi tra loro da una prospettiva estremamente interessante. Il Premio Estense vuole creare un ponte tra il mondo imprenditoriale e quello culturale”, ha affermato Andrea Pizzardi, presidente della Fondazione Premio Estense.
Infine Monica Liverani, Chief Sustainability Officer di Azimut Holding, anche quest’anno main sponsor del Premio Estense: “In un'epoca di profonde trasformazioni e crescenti complessità, il giornalismo di qualità che il Premio Estense celebra da oltre sessant'anni rappresenta una bussola indispensabile per orientarsi e comprendere il nostro tempo. Le opere degli autori finalisti, a cui va il nostro plauso, sono testimonianza preziosa di questa eccellenza. Come Azimut, siamo convinti che la finanza debba assumersi la responsabilità di guardare oltre i mercati, per generare valore che duri nel tempo e si misuri anche in termini di crescita culturale e consapevolezza collettiva. Questo principio guida il nostro impegno quotidiano a fianco dei clienti e ci vede, per il quarto anno consecutivo, partner orgogliosi di Confindustria Emilia e del prestigioso Premio Estense”.