Ebrei accoltellati a Londra, il governo britannico stanzia 25 milioni per sicurezza comunità

L'uomo fermato per i fatti di Golders Green ha 45 anni ed è arrivato "regolarmente, da bambino" dalla Somalia

Il quartiere di Golders Green dopo l'attacco - Ipa
Il quartiere di Golders Green dopo l'attacco - Ipa
30 aprile 2026 | 11.26
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Il primo ministro britannico è stato contestato da gruppi di manifestanti durante la sua visita al sobborgo a Nord di Londra, Golders Green, dopo il duplice accoltellamento di ieri. Lo riporta Sky News spiegando che alcuni dei manifestanti portavano cartelli con la scritta 'Keir Starmer, nemico degli ebrei', e altri hanno urlato "vergogna" all'arrivo del primo ministro. Il primo ministro ha parlato dell'importanza di stare al fianco della comunità ebraica, affermando che si tratta di "una lotta comune" e che il suo governo ha annunciato piani per contrastare l'antisemitismo.

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Tra questi, come riferisce la Bbc, lo stanziamento di ulteriori 25 milioni di sterline, circa 29 milioni di euro, destinati al rafforzamento della sicurezza per le comunità ebraiche. I fondi verranno utilizzati per intensificare le pattuglie della Polizia e per innalzare ulteriormente il livello di sicurezza intorno a sinagoghe, scuole e centri della comunità.

Keir Starmer sollecita una risposta "rapida e visibile" del governo e della giustizia agli attacchi antisemiti nel Regno Unito, una vera e propria "epidemia" come è stata definita dall'opposizione conservatrice. Parlando in occasione di un incontro che ha convocato a Downing Street, il premier britannico ha affermato: "La giornata di oggi riguarda una parte della risposta che è davvero importante, ovvero la risposta della giustizia penale, perché un certo numero di persone è stato arrestato, molte di esse passeranno attraverso il sistema di giustizia penale, ed è davvero importante che siamo in grado collettivamente di dimostrare che la risposta sarà rapida e visibile".

Quindi Starmer, che ha riunito tra gli altri la ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, il responsabile dell'antiterrorismo, sir Mark Rowley, il vice premier David Lammy, il procuratore generale Richard Herner, ha affermato: "Credo che ci sia un dovere più ampio per tutti noi, in termini di fiducia nel sistema di giustizia penale, di essere in grado di affrontare attacchi orribili come questo, per dimostrare che può agire in modo rapido, agile e visibile".

Chi è l'uomo fermato per l'aggressione

È arrivato "regolarmente, da bambino" dalla Somalia l'uomo di 45 anni fermato per i fatti di Golders Green. Lo ha confermato stamani alla Bbc il ministro degli Interni britannico, Shabana Mahmood, dopo i pochi dettagli riferiti ieri dalle autorità sul cittadino britannico arrestato con l'accusa di tentato omicidio per la duplice aggressione.

L'uomo, ha riferito ieri il capo della Metropolitan Police, Mark Rowley, ha precedenti per gravi episodi di violenza e soffre di problemi di salute mentale. Trasportato in ospedale subito dopo il fermo (VIDEO), durante il quale gli agenti hanno utilizzato il taser, è stato poi dimesso e trasferito in un commissariato di Londra.

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