"Veggy burger e salsiccia vegan sì, stop a bistecca in provetta": le nuove norme dell'Ue

Via libera dal Consiglio e Parlamento Ue sul 'meat sounding' a tutela consumatori e concorrenza leale

Salsicce vegane (123Rf, free)
Salsicce vegane (123Rf, free)
06 marzo 2026 | 19.29
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Il divieto di usare il termine 'carne' per alimenti che non la contengano, non impedirà di continuare a usare denominazioni come 'veggie burger', salsiccia di soia" o 'filetto vegan' ovvero per prodotti vegetali che riecheggiano nel nome preparati a base di carne. Tuttavia, sarà vietato chiamare "bistecca" un prodotto non a base di carne o addirittura prodotto in laboratorio. E' quanto hanno stabilito da Bruxelles in base a un accordo provvisorio, raggiunto ieri dal Consiglio e dal Parlamento sul cosiddetto 'meat sounding' a tutela delle denominazioni delle carni e di alcuni prodotti a base di carne per garantire la trasparenza per i consumatori e una concorrenza leale.

In particolare, le norme sulla protezione del termine "carne" e delle seguenti denominazioni correlate alla carne riguardano: "manzo", "vitello", "maiale", "pollame", "pollo", "tacchino", "anatra", "oca", "agnello", "montone", "ovino", "capra". Anche i tagli e le parti della carne: "coscia", "filetto", "controfiletto", "fianco", "lombo", "bistecca", "costolette", "spalla", "stinco", "braciola", "ala", "petto", "fegato", "coscia", "punta di petto", "costata", "osso a T", "scamone" e "pancetta". In particolare, l'intesa raggiunta, che dovrà essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento europei prima di essere formalmente adottata ed entrare in vigore, riguarda una modifica specifica del Regolamento dell'Organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (Ocm) e dei Regolamenti che disciplinano la politica agricola comune (Pac).

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