Commercio, chiusure domenicali? Botta e risposta Végé-Coop. E si riaccende polemica

Giorgio Santambrogio, ad del gruppo Végé: "Sarebbe una follia". Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc Coop: "Ricevo segnali di disponibilità a discutere la proposta". Le due posizioni a confronto nelle interviste rilasciate all'Adnkronos.

Commercio, chiusure domenicali? Botta e risposta Végé-Coop. E si riaccende polemica
23 gennaio 2026 | 17.54
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Le chiusure dei supermercati e dei centri commerciali la domenica per ridurre i costi del personale dovuti agli straordinari e favorire, allo stesso tempo, un maggior equilibrio tra vita privata e lavoro del personale, continua a far discutere, anche sui social. E a riaccendere il dibattito è il botta e risposta tra un grande gruppo come Végé, assolutamente contrario e Ancc Coop, l'associazione delle cooperative, promotrice della proposta. Per Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del gruppo Végé, sarebbe una "follia" e giudica la proposta "antistorica". Mentre Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc Coop, ne è sempre più convinto e rilancia: "La storia la fanno coloro che hanno il coraggio di prendere delle decisioni anche controcorrente, non chi la osserva passare dalle finestre del proprio ufficio". Le due posizioni sono messe a confronto nelle interviste rilasciate all'Adnkronos.

"Chiudere i supermercati la domenica sarebbe una follia". E' netta la posizione di Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del gruppo Végé. "Noi dovremmo analizzare questa problematica dalle due angolature più importanti che sono i clienti, ovvero i consumatori e il personale di vendita - ragiona Santambrogio - oramai abbiamo coccolato così tanto il cliente da permettergli di essere libero dal lunedì al venerdì, mentre la domenica diventa veramente uno sfogo fare la spesa, non si può più tornare indietro" aggiunge il manager.

"Ho chiesto ai miei imprenditori di recente come la pensano e mi hanno riferito che molti studenti universitari, soprattutto in Campania, Sicilia e Veneto, chiedono di poter lavorare il weekend in un ipermercato o supermercato, - spiega - usufruendo magari del contratto di Federdistribuzione (di cui Santambrogio è anche vice presidente) che prevede il pagamento di uno straordinario del +30% per i festivi e per le domeniche e del +15% per il notturno. Chiudere la domenica precluderebbe questa opportunità di lavoro".

Piuttosto Santambrogio perora la causa delle 6 chiusure festive in un anno. "Ripropongo una mia idea - sostiene - io sono favorevole a chiudere durante le festività comandate, religiose e laiche: e quindi, il giorno di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Pasqua e anche le feste laiche, 25 aprile, 1º maggio e 15 agosto". "Farei educazione al cliente dicendo 'Se hai dimenticato la besciamella per il pranzo di Natale, o qualche altra cosa, ti arrangi' aggiunge Santambrogio - perfino Amazon, il giorno di Natale non consegna e blocca gli ordini". L'ad di Végé, a questo proposito, lancia un appello: "se il governo ci aiuta e c'è già una proposta sulle chiusure nei 6 giorni superfestivi, sarebbe auspicabile a farla diventare legge".

Végé poi chiama in causa la posizione del presidente di Ancc Coop Ernesto dalle Rive. "Dalla Coop mi sarei aspettato una ragione diversa piuttosto che proporre di chiudere la domenica per una questione di costi, se dovessimo porre il quesito sarebbe casomai per salvaguardare la famiglia la domenica, essere a casa e non lavorare e non tanto per i costi, perché di parliamo di personale di vendita....". A stretto giro arriva la replica del presidente Dalle Rive.

"Ci sono due elementi sostanziali che ci fanno dire che la discussione non è sbagliata. Il primo è che noi vediamo crescere il sentiment fra i lavoratori di un equilibrio maggiore fra i tempi di vita e i tempi di lavoro". Il secondo è che "oggi la possibilità di spesa dei consumatori non è frenata dalle ore di apertura del servizio ma dal fatto che i consumatori non hanno soldi". "Quindi - aggiunge Dalle Rive - pur essendo il fatturato domenicale importante, per noi vale il 10% del nostro fatturato totale e il 9,7% dei nostri scontrini, siamo consapevoli che probabilmente una revisione delle modalità con cui siamo aperti la domenica potrebbe aiutare ad aumentare la produttività durante la settimana. E' una questione anche di costi, perché, - sottolinea - avendo a che fare con un consumatore che spenderà sempre di meno rischiamo di avere un grande costo del lavoro la domenica e una redditività che non sopporta più quel costo".

Chiudere la domenica è una proposta "antistorica" ? Alla bocciatura di Federdistribuzione, Dalle Rive risponde: "La storia la fanno coloro che hanno il coraggio di prendere delle decisioni anche controcorrente, non chi la osserva passare dalle finestre del proprio ufficio". Infine, segnala il responsabile delle cooperative, "la nostra voce non è isolata, al contrario sto ricevendo molti segnali di apprezzamento e una certa disponibilità a discutere sulle chiusure domenicali dei supermercati, anche nel mondo del commercio". "Al netto delle stroncature - conclude Dalle Rive .- un po' di sensibilità c'è e si vede anche dai social sui quali la discussione è esplosa e si rincorrono sondaggi su sondaggi". Quanto a prossime iniziative di Ancc Coop, Dalle Rive annuncia che "la prossima settimana avremo la nostra presidenza nazionale e vedremo quale passo eventualmente intraprendere. Io personalmente sento il dovere di mettere un po' d'ordine nella rappresentazione che viene fatta della nostra proposta e quindi magari la formalizzeremo". (di Cristina Armeni)

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