Crisi Louvre continua, smantellata vasta truffa legata a vendita biglietti

Dopo il clamoroso furto dei gioielli dello scorso 19 ottobre e i numerosi scioperi dei dipendenti non finiscono mai i guai al museo di Parigi

Museo del Louvre (Fotogramma)
Museo del Louvre (Fotogramma)
12 febbraio 2026 | 16.38
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Non finiscono i guai al museo del Louvre. Dopo il clamoroso furto dei gioielli dello scorso 19 ottobre e i numerosi scioperi dei dipendenti che da metà dicembre chiedono un miglioramento delle loro condizioni di lavoro, questa volta lo scandolo arriva dalla vendita dei biglietti del museo tra i più visitati al mondo. Un’operazione di polizia oggi ha smantellato una vasta truffa legata alla vendita dei biglietti e al surbooking legato alle visite guidate del museo parigino. Secondo 'Le Parisien' nove persone tra cui due dipendenti del museo francese e due guide turistiche sono stati arrestati come sospettati di far parte della frode. Particolarmente colpiti dal raggiro ci sarebbe la comunità cinese.

L’operazione è stata realizzata in seguito "alla segnalazione del museo del Louvre", ha precisato una portavoce dell’istituzione all'Afp. "Alla luce degli elementi di cui il museo è a conoscenza, si sospetta l’esistenza una frode su larga scala", ha aggiunto.

Secondo una fonte della polizia citata dal quotidiano parigino, sarebbero stati inoltre sequestrati tre veicoli, 130.000 euro in contanti e quasi 200.000 euro depositati su conti bancari, oltre a diverse cassette di sicurezza contenenti la stessa somma in contanti al loro interno. Contattato da 'Le Parisien', il museo del Louvre ha spiegato di "trovarsi di fronte a un aumento e a una diversificazione delle frodi nella biglietteria", circostanza che lo ha spinto a "mettere in atto un piano strutturato di lotta contro le truffe", in particolare attraverso "azioni preventive e correttive e un monitoraggio dei loro risultati".

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