Biroccio: "Prevenzione vaccinale leva di benessere e competitività"
Un contributo da oltre 436 milioni di euro al Pil regionale, investimenti programmati per 215 milioni e un impatto esteso lungo tutta la filiera produttiva. Sono i principali dati che emergono dal rapporto The European House – Ambrosetti presentato oggi a Confindustria Toscana Sud, che fotografa il ruolo strategico di Gsk in Toscana grazie ai poli di eccellenza di Siena e Rosia. Lo studio, come si legge in una nota, evidenzia come la presenza dell’azienda farmaceutica generi valore per il territorio non solo in termini economici, ma anche occupazionali e scientifici, con un ecosistema che coinvolge oltre 800 fornitori locali e contribuisce per circa il 23% al valore aggiunto dell’intero settore farmaceutico regionale. “I dati dello studio dimostrano come Gsk rivesta un ruolo di primo piano nel tessuto economico e scientifico della Toscana – ha dichiarato Ennio De Gregorio, amministratore delegato di Gsk Vaccines –. Siamo orgogliosi di poter contribuire non solo alla salute globale, ma anche alla prosperità di un territorio che per noi ha un grande valore strategico”.
Sul fronte degli investimenti, l’azienda ha destinato mediamente oltre 70 milioni annui nel triennio 2022-2024 e prevede ulteriori 215 milioni tra il 2025 e il 2027, con interventi orientati all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e al rafforzamento della capacità produttiva, inclusa la preparazione alle nuove piattaforme vaccinali. Una traiettoria che si lega direttamente al tema più ampio della competitività del Sistema Paese e alla capacità di rispondere ai nuovi bisogni di salute. “Da questo territorio diamo corpo all’ambizione di sostenere non solo la salute ma anche le sfide più strutturali del Servizio sanitario nazionale – ha sottolineato Antonino Biroccio, presidente e general manager di Gsk Italia –. In un Paese primo in Europa per longevità, la prevenzione vaccinale in età adulta diventa strumento di benessere, produttività e competitività”, ha aggiunto.
Il sito produttivo di Rosia, infatti, rappresenta uno snodo globale nella produzione di vaccini: unico al mondo per la copertura di tutti i principali ceppi del meningococco, è oggi impegnato anche nello sviluppo e nella produzione di vaccini innovativi contro herpes zoster e virus respiratorio sinciziale, rispondendo alle esigenze di una popolazione sempre più longeva e con nuovi bisogni di prevenzione. Accanto alla produzione, il campus di Siena si conferma uno dei principali centri internazionali di ricerca e sviluppo nel campo delle malattie infettive e della salute globale, contribuendo allo sviluppo di vaccini innovativi e di soluzioni per malattie neglette, conclude la nota.