A chi spetta il bonus turismo 2026? Regole e requisiti per ottenerlo in busta paga

Torna accessibile fino al 30 settembre 2026 il bonus turismo: requisiti e regole per ottenere il trattamento integrativo legato a notturni e straordinari che è stato confermato dalla Manovra

A chi spetta il bonus turismo 2026? Regole e requisiti per ottenerlo in busta paga
29 gennaio 2026 | 08.36
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Anche nel 2026 chi opera nel settore della ristorazione e del turismo potrà beneficiare del bonus legato a straordinari e notturni. Il trattamento integrativo del 15 per cento si ottiene in busta paga dopo aver presentato domanda al datore di lavoro.

L’ultima Manovra approvata ha confermato fino al 30 settembre la misura messa in campo negli anni scorsi per agevolare lavoratrici e lavoratori dipendenti che operano in bar, ristoranti, strutture ricettive.

Bonus turismo 2026: a chi spetta trattamento integrativo in busta paga?

Il bonus turismo consiste in un trattamento integrativo pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro notturno e quello straordinario nei giorni festivi per i primi nove mesi dell’anno.

La somma, che non è imponibile, viene erogata dal datore di lavoro ai dipendenti di bar, ristoranti o che operano nel comparto del turismo, compresi gli stabilimenti termali, in presenza di due condizioni fondamentali:

● non aver superato la soglia di 40.000 euro di reddito nel 2025;

● aver richiesto l’agevolazione.

Bonus turismo 2026: è necessario presentare domanda

Diversamente da altre misure, come ad esempio la flat tax sulle mance, non è prevista un’applicazione automatica, ma è necessario che lavoratrici e lavoratori presentino una apposita domanda.

Nel documento è necessario specificare in forma scritta il reddito conseguito lo scorso anno e quindi di non aver superato il limite fissato dalla norma.

Ricevuta la richiesta, i datori di lavoro inseriscono questa integrazione in busta paga e poi recuperano in compensazione gli importi anticipati, dandone poi evidenza anche nella Certificazione Unica del lavoratore o della lavoratrice.

Notturni e straordinari: la differenza tra bonus turismo e flat tax

Rispetto agli anni scorsi, il bonus turismo si inserisce in un panorama più ampio di agevolazioni fiscali che incidono sul calcolo degli stipendi dei dipendenti.

E, infatti, la Manovra per evitare un doppio trattamento agevolato su alcune forme di retribuzioni ha escluso dalla flat tax del 15 per cento per notturni e straordinari fino a un massimo di 1.500 euro chi opera nel turismo.

Le due agevolazioni sono diverse, da un lato si prevede una imposta sostitutiva del 15 per cento e dall’altro un trattamento integrativo, ma sono entrambe destinate a dipendenti con redditi fino a 40.000 euro e toccano voci simili della busta paga.

bonus turismo vs flat tax grafica if adn

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