A ottobre sprint finale della dichiarazione dei redditi: le scadenze fiscali del mese

Una panoramica sulle principali scadenze fiscali e contributive di ottobre 2026: dai contributi per il lavoro domestico al modello 730 integrativo, fino al modello Redditi e al concordato preventivo biennale.

A ottobre sprint finale della dichiarazione dei redditi: le scadenze fiscali del mese - (Foto Adnkronos)
A ottobre sprint finale della dichiarazione dei redditi: le scadenze fiscali del mese - (Foto Adnkronos)
09 ottobre 2026 | 10.20
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Con il mese di ottobre, arriva la fase decisiva della stagione dichiarativa. L’agenda degli impegni ricomincia dagli adempimenti legati al modello 730/2026 per arrivare all’invio del modello Redditi e alle scelte legate al concordato preventivo biennale.

Ma in calendario, come di consueto, tornano anche gli appuntamenti ricorrenti con fisco e lavoro. Una panoramica dettagliata sulle date chiave da segnare in rosso.

scadenze fiscali ottobre 2026 grafica if adn

Scadenze fiscali ottobre: si riparte dal modello 730/2026

Il calendario di scadenze fiscali a ottobre riparte dal modello 730/2026 che i contribuenti hanno potuto inviare entro il 30 settembre scorso. Questa data ultima, infatti, non ha messo fine agli adempimenti collegati e coloro che intendono richiedere la riduzione o l’annullamento del secondo acconto del 30 novembre hanno tempo fino al 12 ottobre per procedere. Il termine del 10 slitta automaticamente, vista la concomitanza con il fine settimana.

In situazioni specifiche c’è la possibilità di richiedere la riduzione o l’annullamento dell’importo da corrispondere che è emerso dal prospetto di liquidazione del modello 730. È il caso, ad esempio, del sostenimento di somme importanti di spese detraibili, che quindi “abbatteranno” l’imposta dovuta nell’anno successivo, o ancora di un’eventuale risoluzione del contratto d’affitto assoggettato a cedolare secca.

Per procedere con la richiesta, il contribuente deve trasmettere una comunicazione scritta al proprio datore di lavoro, specificando la somma da versare. La decisione di versare un importo inferiore rispetto a quello riportato nel prospetto di liquidazione viene assunta sotto la propria esclusiva responsabilità.

Questa strada è percorribile anche dai pensionati, che possono farne richiesta inviando una specifica comunicazione all'INPS.

Contributi colf e badanti in scadenza: versamento entro il 12 ottobre

Gli impegni da rispettare entro il 12 ottobre, poi, non si fermano al perimetro fiscale ma toccano anche quello contributivo.

I datori di lavoro domestico dovranno versare la terza rata dei contributi dovuti per colf e badanti.

L’appuntamento riguarda il terzo trimestre dell’anno (luglio, agosto e settembre). Dal punto di vista pratico sarà possibile pagare le somme dovute tramite i bollettini PagoPA, l’App IO o utilizzando l’apposito servizio disponibile sul portale INPS.

Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS in scadenza il 16 ottobre

Puntuali come ogni mese, poi, tornano anche gli adempimenti periodici: entro il giorno 16 i sostituti d’imposta dovranno versare le ritenute alla fonte operate a titolo d’acconto in relazione al mese precedente per quanto riguarda i redditi di lavoro dipendente e assimilati; i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza.

La stessa tabella di marcia riguarda anche i contributi INPS e gli adempimenti IVA dei contribuenti con liquidazione mensile, tenuti a versare l’imposta dovuta per il mese di settembre 2026.

E sempre in tema IVA, lunedì 26 ottobre è in calendario il termine per l’invio degli elenchi Intrastat, che scadono ordinariamente il 25 di ciascun mese e devono essere trasmessi dagli operatori intracomunitari titolari di partita IVA, che hanno effettuato operazioni di cessione di beni o prestazioni di servizi nei confronti di soggetti UE.

Sono interessati sia i contribuenti con obbligo mensile che quelli con cadenza trimestrale e potranno effettuare la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il sistema telematico doganale E.D.I. o tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate.

L’ultima parte del mese, poi, è caratterizzata dalle scadenze della dichiarazione dei redditi.

Ritorna ancora una volta il modello 730/2026: entro il 26 ottobre, dal momento che il 25 è domenica, si potrà inviare il modello integrativo, che permette la correzione degli errori riscontrati nella dichiarazione già trasmessa.

In questo modo è possibile “sanare” esclusivamente gli errori che non incidono sulla determinazione dell’imposta o la cui correzione determina un rimborso o un minor debito a favore del contribuente.

Se dalla correzione della dichiarazione dei redditi emergono situazioni di maggior debito o minor credito per il contribuente si deve presentare il modello Redditi Persone Fisiche, correttivo del 730.

Dichiarazione dei redditi e non solo: le scadenze del 31 ottobre passano al 2 novembre

Ottobre, infine, si chiuderà con un mix di scadenze fiscali che passano al 2 novembre sempre per effetto della concomitanza con i giorni festivi.

Tra gli adempimenti chiave del mese c’è il termine ultimo per l’invio del modello 770/2026 e l’ultima coda per la trasmissione delle Certificazioni Uniche relative ai redditi esenti o esclusi dalla dichiarazione dei redditi precompilata.

Si passa, poi, all’ultima chiamata per l’invio della dichiarazione dei redditi. Entro l’inizio del prossimo mese, bisogna inviare il modello Redditi 2026, il dichiarativo utilizzato da partite IVA, società ed enti, ma anche dai contribuenti titolari di redditi da lavoro dipendente e pensione che non hanno inviato il modello 730.

L’invio della dichiarazione, effettuato in autonomia tramite il modello precompilato o con il supporto di intermediari e professionisti abilitati, deve essere realizzato esclusivamente per via telematica. A tal fine, è possibile utilizzare i canali gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate oppure ricorrere a software gestionali privati.

Ultima chiamata anche per il concordato preventivo biennale

Per i titolari di partita IVA, infine, non è solo tempo di adempimenti e versamenti, ma è anche tempo di scelte: sono gli ultimi giorni utili anche per valutare l’adesione al concordato preventivo biennale 2026/2027 tramite l’apposito modello.

Il patto con il Fisco è riservato ai contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che applicano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA) e consente di bloccare le imposte dovute

per il biennio e, in parallelo, accedere ai benefici premiali in materia di compensazioni, rimborsi e controlli.

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