L'edizione 2026 la più 'affollata' di sempre, volano costi e problemi. Dublino o Detroit fra le possibili alternative, ma la Svizzera non molla
Portare il forum di Davos lontano da Davos: è l'ipotesi - riportata dal Financial Times - che circola fra i vertici del World Economic Forum che starebbero valutando se il meeting annuale di punta (quello di gennaio) dell'organizzazione debba cambiare sede, alla luce delle problematiche create dalla sua tradizionale sede alpina. Problematiche - soprattutto logistiche - evidenziate nella edizione 2026 del Forum, quella che sta registrando la più forte partecipazione nei 56 anni di storia di Davos con quasi 1.000 ceo e presidenti di Consiglio di Amministrazione presenti al fianco di 65 capi di stato e di governo, che rappresentano circa il 40% della popolazione mondiale.
Secondo il giornale di questa ipotesi avrebbe discusso privatamente Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del consiglio di amministrazione del WEF. Secondo il top manager la soluzione potrebbe essere lo spostamento definitivo del summit da Davos o l'utilizzo di sedi a rotazione, tra le quali sarebbero valutate Detroit e Dublino ma - in una ipotetica turnazione - anche metropoli come Giakarta e Buenos Aires.
In un post sul blog del sito Fink non ha nascosto l'intenzione di 'rimodellare' il Forum, nel mirino per essere troppo elitario, così da allargare l'accesso al di la' di leader politici e top manager per "presentarsi – e ascoltare – nei luoghi in cui il mondo moderno è effettivamente costruito".
Il Ft riporta le parole di un dirigente del Forum secondo cui il WEF "è andato oltre" le capacità logistiche di Davos, con gli ospiti costretti - fra ingorghi e controlli di sicurezza - a spostamenti di ore per entrare nel piccolo villaggio che ospita l'evento. Oltre agli invitati ufficiali, infatti, bisogna considerare la presenza di decine di migliaia di partecipanti, fra giornalisti, lobbisti e accompagnatori. Il tutto ha naturalmente ripercussioni sui costi complessivi con il risultato - come ha spiegato un esponente del Wef - che il Forum "è diventato vittima del suo stesso successo".
Inutile dire che la Svizzera preme per mantenere l'evento fondato quasi 6 decenni fa da Klaus Schwab, che si è dimesso ad aprile 2025 a seguito di accuse di illeciti finanziari e altri problemi di governance (indagine praticamente 'smontata' dalle risultanze delle verifiche). Il dibattito sul trasferimento comunque cade proprio in un momento di trasformazione dei vertici del Wef con lo stesso Fink e il vicepresidente di Roche, André Hoffmann, subentrati ad agosto come presidenti ad interim del consiglio di amministrazione. Il Ft ricorda come lo stesso Schwab avesse già valutato la possibilità di trasferire la sede centrale del forum a Dubai.
La metropoli degli Emirati è stata peraltro la sede dell'ultimo fra gli eventi collaterali organizzati dal Wef che ogni anno tiene diversi incontri 'mirati' a livello globale, con una preferenza appunto per l'area Emirati-A.Saudita e per la Cina. Due fra le destinazioni dove potrebbe eventualmente approdare il Forum post-Davos.