H&M Foundation, tutti i vincitori del Global Change Award 2026

I destinatari del premio guidano la transizione della moda verso un futuro a basse emissioni

H&M Foundation, tutti i vincitori del Global Change Award 2026
09 giugno 2026 | 17.23
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H&M Foundation ha svelato i vincitori del Global Change Award (GCA) 2026, riconoscendo i giovani innovatori all’origine di soluzioni rivoluzionarie per il futuro della moda. I vincitori di quest’anno apportano nuove prospettive sui materiali di nuova generazione e sulle alternative a base biologica, oltre a progressi nel riciclo textile-to-textile e nella produzione a basso impatto, dimostrando come questi settori continuino a evolversi grazie a nuove idee e approcci. Molte delle soluzioni si basano sulle esperienze personali degli innovatori, plasmate dalle sfide del mondo reale e progettate per offrire benefici tangibili alle comunità che servono. Insieme, affrontano alcune delle sfide più ad alta intensità di emissioni del settore della moda in un momento in cui l’industria deve accelerare i progressi verso l’azzeramento delle emissioni nette.

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L'industria tessile continua a contribuire in modo significativo alle emissioni globali di gas serra, con gli impatti più rilevanti che si registrano nella produzione dei materiali e nei processi di lavorazione a umido. Affrontare queste sfide richiede non solo nuove tecnologie, ma anche cambiamenti sistemici lungo tutta la catena del valore, dalle modalità di produzione dei materiali a quelle di utilizzo e riutilizzo dei capi di abbigliamento. I vincitori del GCA 2026 riflettono una crescente tendenza verso innovazioni emergenti nelle fasi iniziali e il cambiamento sistemico. Anziché concentrarsi esclusivamente sulle singole tecnologie, il programma dà la priorità alle idee in grado di influenzare intere catene del valore e di innescare una trasformazione più ampia.

Ecco i vincitori del Global Change Award 2026:

- Agro-Lyocell di Canvaloop (India) - Trasforma gli scarti agricoli in fibre tessili senza utilizzo di risorse forestali, sostituendo le materie prime di origine legnosa.

- Alu (Stati Uniti) - Utilizza la psicologia e l’IA per far sì che i passaporti digitali dei prodotti promuovano comportamenti circolari.

- ArtSilk (Svezia) - Sviluppa fibre ispirate alla seta di ragno grazie all’uso di microrganismi.

- EntroMetrix (Regno Unito) - Sviluppa modelli di IA propri per ottimizzare l’uso di energia e materiali nella produzione

- Fiberly (Francia) - Trasforma i rifiuti tessili in fibre di precisione simili al cotone.

- KelTex (Tanzania) - Trasforma le alghe marine in alternative biodegradabili alla pelle.

- MicroBlue di Microbeworks (India) - Coloranti biodegradabili compatibili con i sistemi di tintura esistenti.

- RheaCycle di Rhea’s Factory (Stati Uniti) - Utilizza enzimi progettati dall’IA per scomporre i rifiuti di poliestere in nuovi elementi costitutivi delle fibre.

- Tera Mira (Regno Unito) - Trasforma le alghe marine in fibre elastiche, sostituendo l’elastan con un’alternativa a base biologica. • threadBridge (Bangladesh) - Porta il rilevamento dei difetti in tempo reale nelle fabbriche utilizzando smart glasses.

“Ciò che colpisce quest’anno non è solo la forza delle idee, ma le persone che le hanno ideate - afferma Beatrice Oldenburg, project manager presso la H&M Foundation -. Questi innovatori uniscono una profonda comprensione delle sfide del mondo reale alla determinazione necessaria per affrontarle. Un filo conduttore che accomuna molte delle soluzioni è l’efficienza delle risorse, dalla riduzione degli sprechi a un uso migliore dei materiali e delle risorse esistenti. In definitiva, la trasformazione dell’industria tessile dipenderà sia da tecnologie rivoluzionarie sia dalle persone determinate a realizzarle”.

Ogni vincitore riceve una sovvenzione di 200.000 euro e partecipa al programma della durata di un anno, Gca Changemaker, offerto da H&M Foundation in collaborazione con i partner strategici Accenture e Kth Royal Institute of Technology. Combinando il pensiero sistemico, il supporto di esperti e le connessioni con il settore, il programma è pensato per aiutare a trasformare idee in fase embrionale in soluzioni che possano essere testate, perfezionate e applicate nel mondo reale. H&M Foundation non acquisisce quote azionarie né diritti di proprietà intellettuale; il suo obiettivo è quello di favorire soluzioni che possano essere adottate in tutto il settore.

Il Global Change Award fa parte della più ampia missione di H&M Foundation volta a sostenere l’industria tessile nel dimezzare le proprie emissioni di gas serra ogni decennio, promuovendo al contempo una transizione equa sia per le persone che per il pianeta. “Le soluzioni di cui abbiamo bisogno esistono già, ciò che manca sono la rapidità e la portata - afferma Karl-Johan Persson, board member di H&M Foundation -. Sostenendo gli innovatori sin dalle prime fasi, possiamo contribuire a dare vita a quel tipo di innovazioni che non solo migliorano l’industria tessile, ma la trasformano”.

Mentre il settore deve affrontare una pressione crescente per la decarbonizzazione, iniziative come il Global Change Award mirano ad accelerare le idee in grado di trasformare l’ambizione in azione. Dal 2015, H&M Foundation ha sostenuto 66 team provenienti da 24 paesi per un totale di 12 milioni di euro in sovvenzioni attraverso il Global Change Award, contribuendo a portare la prossima generazione di soluzioni climatiche più vicina alla diffusione su larga scala.

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