Ia, AmCham candida Milano come sede Onu per governance etica

Milano come capitale mondiale dell'Ia etica. American Chamber of Commerce in Italy avanza la proposta di presentare alla Nazioni Unite la candidatura del capoluogo lombardo come sede di un futuro organismo Onu per la governance dell'intelligenza artificiale.

 - Ipa/Fotogramma
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27 luglio 2026 | 15.40
Marco Aljosha Cherubini
LETTURA: 3 minuti

Milano come sede di un futuro organismo a mandato Onu dedicato alla governance etica dell'intelligenza artificiale. Si è discusso di questo oggi durante l'evento organizzato da American Chamber of Commerce in Italy "Milano e il futuro della governance globale dell'intelligenza artificiale". Una proposta che fa leva sulle caratteristiche principali del capoluogo lombardo: la forte concentrazione di imprese innovative, università e centri di ricerca, un ecosistema industriale fortemente integrato con i mercati internazionali, una forte vocazione translantantica e un patrimonio etico e culturale che può contribuire a rafforzare la legittimità di una governance dell'intelligenza artificiale centrata sulla persona. Una governance internazionale sul settore costituirebbe istituzioni in grado di garantire valutazioni indipendenti dei rischi sistemici, favorirebbe la convergenza degli standard, sosterrebbe i paesi con minori capacità tecnologiche e rafforzerebbe la fiducia pubblica nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

L'obiettivo dell'American Chamber of Commerce in Italy è quello di "lanciare una riflessione strategica per cercare di governare quella che viene considerata la quarta rivoluzione industriale. Significa anche costruire quello che potrebbe essere un hub per governare su ciò" ha affermato Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham. La proposta presentata questa mattina non presuppone l'istituzione di una nuova agenzia specializzata, ma un'idea per donare a Milano ancora più visibilità e presenza strategica a livello internazionale. "Così andiamo a chiudere un governance gap - ha sottolineato il consigliere delegato -. Una candidatura per una governance nazionale e una scelta che il governo deve abbracciare". Una vera timeline istituzionale ancora non esiste, ma l'auspicio dell'associazione è che il governo si proponga alle Nazioni Unite con la candidatura milanese di un'agenzia per la governance etica dell'Ia. "Noi abbiamo lanciato questa proposta ora, prima della fine dell'estate, e siamo stati i primi a farlo. Quando ci sono questi grandi temi, queste rivoluzioni che operano su multilivelli decisionali, inevitabilmente deve nascere un consenso che può essere un'agenzia specialistica. Visto che sicuramente dovrà nascere, facciamola a Milano" ha evidenziato Crolla.

Milano non partirebbe da zero. Il 68% della potenza installata di data center in Italia si trova nel territorio milanese. Sono stati inoltre annunciati 83 nuovi progetti da 30 aziende. Secondo gli osservatori del settore, Milano è l’area che saprà intercettare il 23% degli investimenti del settore a livello europeo. L'insediamento di un'autorità che vigilasse sull'etica nell'intelligenza artificiale, farebbe da incentivo concreto per le multinazionali tecnologiche che potrebbero spostare i propri team di ricerca e sviluppo. Milano "offre anche un'infrastruttura accademica di primo ordine, è una città internazionale e che a livello di brevettualità è la prima in Italia e tra le prime in Europa, è la città prima in Europa per numero di headquarter di multinazionali straniere - ha spiegato Crolla -. Ci sono le competenze, c'è il talento, c'è anche la voglia di riscatto di un'Italia che possa concorrere nell'ottenere un'agenzia internazionale".

In questo modo l'Italia contribuirebbe non solo alla definizione delle regole, ma anche alla realizzazione delle istituzioni che saranno chiamate ad applicarle. "L'agenzia deve nascere, perché vanno create le safeguard. L'Italia e Milano diventerebbero la capitale mondiale della governance etica" ha concluso il consigliere delegato.

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