Ifec 2026: a Roma il confronto tra Europa e Stati Uniti su innovazione e finanza sostenibile

Alla conferenza della University of Arkansas Rome Center istituzioni, accademici e operatori finanziari hanno discusso il futuro della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e della competitività globale

Ifec 2026: a Roma il confronto tra Europa e Stati Uniti su innovazione e finanza sostenibile
06 marzo 2026 | 13.25
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Si è svolta a Roma, nella sede di Palazzo Taverna, la prima edizione di IFEC 2026 – International Finance and Entrepreneurship Conference, dedicata al tema “Rethinking Financial & Sustainable Strategies in the Age of Technological Disruption”.

L’evento, promosso dalla University of Arkansas Rome Center e presieduto dal professor Vincenzo Mazzotta, ha riunito istituzioni europee, autorità di vigilanza, operatori finanziari, manager, imprenditori e accademici per discutere il futuro della finanza sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della competitività economica.

Sostenibilità e valore economico

Uno dei temi centrali emersi nel panel “Building and Financing Sustainably” è stato il ruolo crescente della sostenibilità nelle strategie economiche e finanziarie.

Nel corso del dibattito è stato sottolineato come la sostenibilità rappresenti sempre più una leva strutturale della competitività, legata alla capacità di pianificazione di lungo periodo e alla resilienza dei sistemi economici.

Nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia, Francesco Bedeschi, direttore della University of Arkansas Rome Center e professore di architettura, ha evidenziato il valore economico del green building.

“Nel settore delle costruzioni, sostenibilità significa efficienza energetica, resilienza strutturale e protezione del valore nel tempo. Un edificio green non è solo una scelta ambientale responsabile, ma un asset più solido, più competitivo e meno esposto al rischio di obsolescenza”.

Sul piano finanziario, Vincenzo Mazzotta ha sottolineato come l’integrazione dei fattori ESG possa rafforzare la qualità delle decisioni strategiche delle imprese.

“L’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nella gestione d’impresa non limita l’obiettivo finanziario di creazione di valore, ma consente di ampliarlo in una prospettiva sistemica. L’analisi dei rischi ESG permette una valutazione più accurata del costo del capitale e della sostenibilità dei flussi di cassa nel lungo periodo”.

Il divario di scala tra Europa e Stati Uniti

Un altro tema chiave della conferenza è stato il divario tra Europa e Stati Uniti nella disponibilità di capitali per finanziare l’innovazione.

Nel suo intervento come keynote speaker, John McIlwaine, senior representative del Fondo europeo per gli investimenti, ha sottolineato come negli Stati Uniti la profondità dei mercati dei capitali e la dimensione dei round di venture capital consentano alle imprese innovative di raggiungere rapidamente la scala necessaria per competere a livello globale.

In Europa, al contrario, la frammentazione dei mercati finanziari e la minore disponibilità di capitali di rischio rappresentano ancora un limite per la crescita delle imprese innovative.

“Rafforzare la capacità di investimento su larga scala è essenziale per sostenere l’innovazione europea”, ha osservato.

Innovazione finanziaria e regolazione

Il rapporto tra tecnologia, stabilità finanziaria e regolazione è stato al centro del panel “Financing Innovation in a Complex World”.

Secondo Mario Mendia, CEO di Reactive – Almaviva Group, le infrastrutture digitali stanno trasformando in profondità i servizi finanziari e i sistemi di pagamento. Le tecnologie basate su DLT sono destinate a diffondersi anche nella finanza più tradizionale grazie all’evoluzione del contesto regolamentare e all’apertura dei sistemi delle banche centrali.

Nel dibattito è emerso anche il tema della governance regolatoria.

Irene Tagliamonte, head of impact analysis department della Consob, ha sottolineato che la conformità normativa deve essere integrata nelle architetture tecnologiche fin dalla progettazione.

“Il presidio regolamentare deve essere incorporato nei sistemi digitali. L’embedded compliance rappresenta un’evoluzione necessaria della governance finanziaria”.

Tecnologia e accesso ai mercati

Il ruolo della tecnologia nella democratizzazione degli investimenti è stato affrontato da Alessandro Saldutti, country manager Italia di Scalable Capital.

“La tecnologia può ampliare l’accesso ai mercati, ma senza educazione finanziaria non esiste una vera democratizzazione dell’investimento”.

Secondo Saldutti, piattaforme digitali e strumenti di investimento devono essere accompagnati da maggiore trasparenza e comprensione del rischio, affinché l’innovazione si traduca in una allocazione più efficiente del capitale.

Innovazione, imprenditorialità e crescita

La sessione “From Ideas to Impact: Entrepreneurial Innovation, Scale and Market Transformation” ha affrontato il tema della crescita delle imprese innovative.

Secondo Emanuele Bianconi, le scelte legate all’internazionalizzazione rappresentano uno dei passaggi più complessi per le imprese.

“Internazionalizzare significa assumere decisioni strutturali su posizionamento, pricing e partnership. Senza una strategia finanziaria coerente, la crescita resta incompleta”.

Roberto Magnifico, partner di Zest Group, ha invece evidenziato il ruolo degli ecosistemi dell’innovazione.

“L’innovazione non cresce in isolamento. Servono capitale adeguato, competenze e una visione strategica condivisa per trasformare idee ad alto potenziale in imprese capaci di competere su scala internazionale”.

Nel dibattito è emerso anche il contributo della social entrepreneurship. Secondo Erika Zmitrovich, i modelli imprenditoriali che integrano impatto sociale e sostenibilità economica generano valore più resiliente nel lungo periodo.

Il ruolo del fattore umano

A chiudere il confronto è stato il richiamo al ruolo del fattore umano nell’innovazione tecnologica.

Secondo Francesco Laterza, chief technological officer di EIIS, le nuove tecnologie offrono opportunità straordinarie per la produttività delle imprese, ma richiedono responsabilità e capacità di supervisione.

“Il fattore umano resta essenziale per garantire controllo e coerenza strategica nei sistemi digitali”.

La prima edizione di IFEC si chiude con un messaggio chiaro: la sostenibilità è ormai una variabile finanziaria strutturale, l’innovazione richiede governance e competenze diffuse e la competitività europea dipenderà sempre più dalla capacità di rafforzare la scala degli investimenti per sostenere la crescita delle imprese innovative.

L’University of Arkansas Rome Center è l’hub europeo dell’University of Arkansas. Nella sede di Palazzo Taverna, nel centro di Roma, ospita studenti americani impegnati nei programmi di studio all’estero nei campi dell’architettura, del business, dei global studies, della moda, del giornalismo e di altre discipline accademiche.

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