Il testo, composto da tredici articoli e corredato di copertura finanziaria e analisi d’impatto, punta a offrire una base norativa immediatamente utilizzabile dal Parlamento
Confintesa rende nota la propria proposta di legge sulla contrattazione collettiva, già depositata al Cnel. Il testo, composto da tredici articoli e corredato di copertura finanziaria e analisi d’impatto, punta a offrire una base norativa immediatamente utilizzabile dal Parlamento. Il tema dei cosiddetti contratti pirata resta una delle questioni più controverse nel mondo del lavoro. Mentre il governo lavora alla legge delega n. 144/2025, che introduce il criterio dei contratti “maggiormente applicati”, Confintesa propone un percorso incentrato su criteri di qualità, trasparenza e verifica pubblica.
La proposta prevede, tra l’altro: una certificazione di idoneità dei contratti, con controlli su minimi salariali, inquadramenti, orari, sicurezza, welfare e diritti sindacali; la stipulazione in sede pubblica per garantire piena trasparenza; un registro pubblico con codice univoco, integrato nei flussi Inps/Uniemens e aggiornato mensilmente come open data; il diritto universale alla delega sindacale, che consenta a ogni lavoratore di scegliere liberamente la propria rappresentanza; la creazione dell’Acc-Cnel, una struttura tecnica indipendente incaricata delle verifiche.
"Il problema dei contratti pirata - sottolinea Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa - si risolve, a nostro avviso, introducendo un filtro qualitativo e trasparente. La nostra proposta è pronta per l’esame parlamentare ed è disponibile a tutte le forze politiche che vorranno farla propria".