Un caso che questo accada subito dopo gli annunci di Eni ed Enel che hanno comunicato le loro migliori offerte commerciali per mitigare il caro energia?
Una, due, fino a cinque telefonate in due ore. L'azione dei call center che propongono sconti sulle bollette di luce e gas si è fatta particolarmente aggressiva questa mattina. Un caso che questo accada subito dopo gli annunci di Eni ed Enel che hanno comunicato le loro migliori offerte commerciali per mitigare il caro energia? Soprattutto, come si deve comportare il consumatore che finisce bersagliato dalle insistenti e ripetute invasioni di campo delle sedicenti agenzie che lavorano per procacciare nuovi clienti agli operatori? È solo un tema di marketing scorretto o c'è il rischio reale di diventare vittime di vere e proprie truffe?
Sono domande che diventano ancora più fondate visto che l'ultimo Decreto Bollette ha stabilito per legge che "è vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas”. Una misura che evidentemente non è riuscita a fermare l'illegalità. Anzi, secondo le segnalazioni delle associazioni dei consumatori, che hanno portato a una recentissima segnalazione dell'Antitrust al Parlamento, l'effetto può essere contrario, perché “colpisce e paralizza esclusivamente le aziende regolari, tracciabili e rispettose delle normative, lasciando paradossalmente campo aperto agli operatori abusivi e ai call center clandestini che continuano a operare indisturbati con numerazioni false o camuffate”.
Con le telefonate di questa mattina siamo evidentemente in questa area. Con una costante che va segnalata, per evitare che il fastidio delle chiamate continue possa diventare un danno economico. La richiesta insistente di fornire i propri dati per iniziare un'interlocuzione è una spia da tenere nella giusta considerazione: condividere Iban, codice fiscale, codice POD e codice PDR del contatore consente di aprire nuovi contratti e di 'spostare' utenze verso operatori diversi. Anche a propria insaputa. Con la sorpresa che arriva solo quando si presenta la prima bolletta del 'nuovo corso'.
Altro fastidioso inconveniente, registrato sempre questa mattina. Il rifiuto della chiamata innesca un bombardamento di nuove chiamate che impedisce di usare il telefono nei minuti successivi. Come è possibile? Evidentemente i software che gestiscono le chiamate con l'AI sono in grado di indirizzarne altre sull'obiettivo individuato, confidando nell'arrendevolezza di chi, alla fine, si vede costretto a rispondere per riprendere pieno possesso del proprio telefono.
Tutto questo succede mentre le grandi compagnie, a partire da Eni ed Enel, con modalità diverse tra loro, comunicano il loro intervento a sostegno dei consumatori. Il paradosso, che è raccolto dalla stessa segnalazione dell'Antitrust, è che le norme introdotte possano colpire i fornitori più piccoli, che non possono più utilizzare i call center, e mettere fuori gioco i centralini legali, a vantaggio di quelli illegali. In sostanza, meno telefonate ma maggiore rischio di truffe. Come dimostrano le chiamate di oggi.