Pensioni, sistema rivalutazioni cambia con Manovra 2027: si torna a 6 scaglioni

La legge di bilancio introduce un meccanismo, legato agli importi complessivi, analogo a quello usato nel 2023

Un ufficio Inps - (Fotogramma)
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30 ottobre 2026 | 20.42
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La rivalutazione automatica delle pensioni cambia con la Manovra 2027, si torna ai sei scaglioni e al meccanismo degli importi complessivi. Cosa significa? Secondo la legge di bilancio, la rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps. Poi, la cifra cala. Sono tuttavia previsti "meccanismi di salvaguardia per i trattamenti di importo in prossimità delle differenti soglie". La disposizione "è diretta a rideterminare per l’anno 2027 il meccanismo di indicizzazione delle pensioni prevedendo l’applicazione di un meccanismo analogo a quello applicato nell’anno 2023”, si spiega nella relazione tecnica, che sottolinea come, dalla disposizione, derivino "effetti positivi strutturali per la finanza pubblica".

La tabella

In particolare, per i trattamenti superiori e con riferimento all'importo complessivo, la rivalutazione viene invece riconosciuta all’85 per cento per i trattamenti pensionistici pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps (611,85 euro); al 53 per cento per quelli superiori a cinque volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo; al 47 per cento per i trattamenti pensionistici superiori a sei volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo; al 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a dieci volte il trattamento minimo; nella misura del 32 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps.

Fondo per pensione anticipata

Arriva intanto il Fondo per il "supporto in uscita dal mercato del lavoro". Secondo il testo bollinato della legge di bilancio "è istituito – si legge – nello stato di previsione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo con una dotazione di 850 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 da destinare al finanziamento di interventi, da adottare con successivo provvedimento legislativo, diretti a disciplinare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali".

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