Non la solita moka, Alessi svela 'Vite', la nuova caffettiera firmata Philippe Malouin

Il designer anglo-canadese presenta la collaborazione in occasione della Milano Design Week, "E' contemporanea ma senza tempo. Già al lavoro su nuovo progetto insieme"

'Vite', la nuova moka di Alessi
'Vite', la nuova moka di Alessi
19 aprile 2026 | 16.01
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Alessi sceglie un formato intimo e conviviale per presentare una delle novità più interessanti di questa edizione della Milano Design Week, ‘Vite’, la nuova caffettiera espresso firmata dal designer anglo-canadese Philippe Malouin. Un brunch domenicale a Casa Gregotti, con il designer stesso dietro ai fornelli a preparare la colazione per gli ospiti, ha fatto da cornice a un progetto che segna un punto di svolta nel linguaggio dell’azienda. ‘Vite’ nasce dalla prima collaborazione tra Alessi e Malouin, noto per un approccio radicale e riconoscibile, che lui stesso definisce legato a un 'brutalismo raffinato': geometrie essenziali, materiali industriali e un processo creativo che parte dagli scarti. Non è un caso che il punto di partenza del progetto sia stato un sopralluogo in un deposito di rottami metallici nell’area dell’Ossola, territorio alpino piemontese a pochi minuti dal lago d’Orta, dove ha sede l’azienda. È lì che il designer ha selezionato forme primarie, assemblandole in una serie di prototipi, fino a individuare quella destinata a diventare l’oggetto finale.

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“Quando Alessi mi ha chiamato è stata una sorpresa – racconta Malouin all’AdnKronos –. Non sono italiano e non avevo mai immaginato una collaborazione del genere. Mi è stato chiesto di progettare una moka, e la prima reazione è stata: perché farne un’altra? Ce ne sono già moltissime, e alcune sono perfette, come quella di Richard Sapper, che per me è la migliore di sempre”. La risposta risiede però nell’evoluzione tecnologica e nei nuovi usi domestici: “C’era la necessità di ripensare la moka perché funzionasse sia su induzione sia su gas – spiega il designer -. È da lì che sono partito, anche se inizialmente non avevo idea di come iniziare”. La soluzione, ancora una volta, è arrivata dal suo metodo: “Lavoro spesso andando nei rottamai, raccogliendo pezzi metallici e creando collage. È quello che ho fatto anche qui: ho assemblato elementi trovati in un deposito con cui Alessi collabora e da lì è nato il concept”.

Il risultato è una moka che rompe con la tradizione pur restando perfettamente riconoscibile: la caldaia richiama la forma di una vite, rendendo intuitivo il gesto della torsione, mentre la struttura in pressofusione di alluminio dialoga con dettagli cromatici, pomolo, manico e parte superiore, che introducono un contrasto calibrato. Tre le varianti principali, verde, marrone e grigio, a cui si aggiunge una versione esclusiva con manico verde scuro, disponibile solo online e nei flagship store del brand.

La palette cromatica è ispirata all’industria del secondo dopoguerra: “I colori vengono dagli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta – sottolinea Malouin -. Sono industriali ma anche molto delicati, e si ritrovano nelle collezioni storiche di Alessi. Mi piace pensare che questa moka avrebbe potuto esistere allora come oggi: è contemporanea ma senza tempo”. Fondamentale, nel percorso progettuale, anche il rapporto con il team dell’azienda e in particolare con Carlo Gasparini, direttore del design: “Abbiamo una relazione fantastica, ci capiamo a livello personale. Non succede spesso con i brand, dove c’è più distanza. Qui invece c’è stata una sintonia immediata”.

La collaborazione che guarda già al futuro: “Stiamo già lavorando a un nuovo progetto insieme” anticipa il designer, che con Alessi, nella cornice della Design Week milanese, tra installazioni spettacolari e sperimentazioni immersive, ripensa l’oggetto quotidiano per eccellenza, riportando l’attenzione sul gesto e sulla materia. (di Federica Mochi)

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